Brindisi accelera la riqualificazione urbana con nuovi provvedimenti

Brindisi approva cinque provvedimenti per accelerare la riqualificazione urbana e semplificare i processi edilizi.

Brindisi approva provvedimenti per accelerare la riqualificazione urbana e semplificare i processi edilizi
Brindisi approva provvedimenti per accelerare la riqualificazione urbana e semplificare i processi edilizi

Il Consiglio comunale di Brindisi ha approvato cinque provvedimenti che accelerano il processo di trasformazione urbanistica della città. Tra i temi trattati, la riqualificazione del centro storico, la semplificazione delle procedure edilizie e l’implementazione di nuovi lotti di edilizia pubblica. L’approvazione di questi provvedimenti segna un passo decisivo verso una città più sostenibile, accessibile e moderna. L’obiettivo principale è migliorare la qualità della vita dei cittadini e ottimizzare l’uso del territorio.

Interpretazione autentica del Piano regolatore

L’interpretazione autentica dell’articolo 50 delle Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale è un provvedimento chiave. Questo stabilisce che l’articolo deve essere applicato in modo restrittivo e in perfetta coerenza con il Codice della Strada. Il vice sindaco con delega all’Urbanistica, Fabio Di Bello, ha spiegato che l’atto deliberato ribadisce che le aree a ‘sede di rispetto stradale’ restano gravate ope legis da un vincolo di inedificabilità. L’obiettivo primario dell’Amministrazione è la salvaguardia dell’incolumità pubblica e la tutela della salute dei cittadini nella circolazione stradale. La salvaguardia dell’incolumità pubblica e la tutela della salute dei cittadini nella circolazione stradale sono i principi guida di questa interpretazione.

Semplificazioni per il centro storico e riqualificazione del quartiere Paradiso

La variante per il Piano di Recupero di San Pietro degli Schiavoni introduce nuove regole per favorire la ristrutturazione dei privati, l’adeguamento igienico-sanitario e la creazione di garage pertinenziali nel centro storico. Il provvedimento introduce semplificazioni mirate che non modificano il perimetro, i volumi complessivi o le aree pubbliche, ma permettono interventi di manutenzione straordinaria “leggera”. Sarà possibile variare le dimensioni di finestre, luci e porte esistenti, o aprirne di nuove, per migliorare l’aerazione e l’illuminazione naturale degli ambienti. Allo stesso tempo, i locali al piano terra che non possiedono i requisiti minimi per l’uso residenziale o commerciale potranno essere trasformati in box auto, moto o depositi pertinenziali. Queste misure mirano a rendere il centro storico più funzionale e accessibile, senza compromettere la sua identità storica.

La riqualificazione urbana e sociale del quartiere Paradiso ha fatto un decisivo passo avanti con il riconoscimento del pubblico interesse e il contestuale assenso al permesso di costruire in deroga al Prg. L’atto riguarda nello specifico ben nove lotti di edilizia residenziale pubblica e consentirà di sbloccare i lavori di ristrutturazione, recupero e abbattimento delle barriere architettoniche presentati da Arca Nord Salento. La riqualificazione del quartiere Paradiso si concentra su nove lotti di edilizia residenziale pubblica per migliorare l’accessibilità e la sicurezza.

Un altro progetto rilevante è il corridoio di connessione da via Provinciale per Lecce a Viale Mennitti, con un valore complessivo di 2,85 milioni di euro, finanziato interamente dai fondi europei. L’intervento agirà come un vero e proprio corridoio di connessione sia per il quartiere periferico Perrino, sia per il centro e l’area di San Pietro degli Schiavoni. L’opera seguirà i più rigorosi criteri di sostenibilità ambientale e prevede il restyling completo della carreggiata e delle rotatorie per fluidificare il traffico in ingresso da Lecce.

La realizzazione di opere a verde e barriere alberate contribuirà all’abbattimento dell’inquinamento acustico e atmosferico, mentre la creazione di percorsi per la mobilità dolce totalmente protetti migliorerà la sicurezza e la sostenibilità del trasporto. L’approvazione formale in Consiglio Comunale avvia di fatto le procedure espropriative propedeutiche all’apertura dei cantieri.