Caro carburanti, solidarietà agli autotrasportatori, agricoltori e pescatori del Sud

Solidarietà al Sud per il caro carburanti, chiedono risposte immediate e interventi concreti.

Il caro carburanti ha scatenato una protesta in tutta la Calabria e nel Mezzogiorno, con un forte impegno da parte di autotrasportatori, agricoltori e pescatori. Masino Paonessa, componente della Direzione nazionale di Avanti! PSI, ha espresso piena solidarietà a chi si trova in difficoltà a causa dell’aumento dei prezzi del carburante, sottolineando l’urgenza di risposte concrete e tempestive. Le imprese non possono attendere tempi indefiniti, mentre i costi continuano a gravare sui bilanci e il lavoro rischia di diventare sempre meno remunerativo.

Disagio economico e sociale del Sud

Per gli autotrasportatori, il caro carburanti significa sostenere costi sempre più elevati per garantire il trasporto delle merci; per gli agricoltori, riduzione dei margini di redditività del proprio lavoro; per i pescatori, spese che rischiano di rendere antieconomica persino l’uscita in mare. Non possiamo accettare che chi contribuisce ogni giorno a garantire l’approvvigionamento alimentare, la circolazione delle merci e la tenuta del sistema produttivo venga lasciato solo davanti a una crisi che richiede risposte concrete e tempestive.

La protesta di queste categorie merita ascolto, rispetto e attenzione istituziale. Non è una questione di colore politico, ma di dignità del lavoro, giustizia sociale e sopravvivenza economica di migliaia di famiglie. Rivolgo, pertanto, una critica netta al Governo guidato da Giorgia Meloni: non bastano dichiarazioni di circostanza, né interventi occasionali che non affrontino la radice del problema. Occorre una strategia seria contro il caro carburanti, con misure efficaci per contenere i costi energetici, sostenere le imprese maggiormente esposte, tutelare il potere d’acquisto delle famiglie e impedire che l’aumento dei costi si trasferisca interamente sui prezzi dei beni di prima necessità.

Chiedono interventi istituzionali

Chiediamo al Governo di anticipare l’incontro fissato per il prossimo 27 ottobre e aprire immediatamente un confronto con le rappresentanze degli autotrasportatori, degli agricoltori e dei pescatori, individuando strumenti di sostegno proporzionati alle difficoltà reali delle categorie interessate. Servono interventi sulla fiscalità dei carburanti, agevolazioni mirate, controlli sulla formazione dei prezzi e una politica economica capace di riconoscere le specificità del Mezzogiorno. Allo stesso tempo, ritengo doveroso richiamare l’attenzione degli organi di stampa nazionali. Le proteste che attraversano la Calabria e altre aree del Sud non possono trovare spazio soltanto quando provocano disagi alla circolazione o rischiano di interrompere le attività commerciali. Dietro ogni manifestazione ci sono lavoratori, famiglie, aziende e comunità che chiedono di essere ascoltati. Il Mezzogiorno non può essere considerato una periferia dell’informazione nazionale.

È necessario raccontare le ragioni della protesta, dare voce ai protagonisti e spiegare ai cittadini le conseguenze economiche e sociali del caro carburanti. Ignorare o ridimensionare queste difficoltà significa contribuire a rendere invisibili problemi che, prima o poi, ricadono sull’intero Paese. Come componente della Direzione Nazionale di Avanti! PSI, ritengo che la politica debba tornare ad avere come priorità il lavoro, la tutela dei ceti produttivi, la difesa dei redditi e la riduzione delle disuguaglianze territoriali.