Centri commerciali naturali, polemica per il bando: un’impresa di un consigliere nel progetto
Polemica a Civitanova per il bando dei centri commerciali naturali: un’impresa di un consigliere comunale è tra quelle selezionate.

Un dibattito si scatena a Civitanova sul bando regionale per la realizzazione di centri commerciali naturali. L’interesse per l’investimento, che prevede un fondo di 165mila euro, ha visto la partecipazione di tre imprese locali, tra cui quella di Andrea Ruffini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. La polemica nasce da un’interrogazione presentata da Manola Gironacci, capogruppo di Viviamo Civitanova, che ha sollevato dubbi sulla trasparenza e sull’equità del processo. Secondo Gironacci, il Comune non avrebbe dovuto partecipare al bando, come comunicato in precedenza, ma il progetto è stato approvato in poco tempo, poco prima della scadenza.
Un progetto approvato in tre giorni
La delibera approvata il 24 luglio ha autorizzato la partecipazione del Comune al bando regionale e la presentazione del progetto, che coinvolge tre imprese locali. L’investimento complessivo previsto è di 165mila euro, con un contributo regionale di 50mila euro destinati ai privati e 6mila euro per il Comune. La concessione e l’importo definitivo saranno stabiliti in seguito. Gironacci ha sottolineato come il progetto sia stato predisposto in soli tre giorni, poco prima della scadenza fissata al 27 luglio. «Emerge che la manifestazione di interesse è stata protocollata il 21 luglio, la giunta ha approvato il progetto il 24 luglio e la scadenza del bando era fissata al 27 luglio», ha spiegato.
Un’impresa collegata a un consigliere
Il progetto, denominato “Civitanova accoglie. Rete integrata tra mare, ospitalità e ristorazione per lo sviluppo del Centro commerciale naturale”, interessa un’area diversa dal cuore commerciale della città, all’inizio del lungomare sud. Tra le imprese coinvolte c’è quella di Andrea Ruffini, che è anche consigliere comunale di Fratelli d’Italia. Gironacci ha espresso preoccupazione per questa situazione, sottolineando che «fa riflettere che tra le attività indicate ce ne sia una collegata ad Andrea Ruffini». Non si mette in discussione il diritto delle imprese a partecipare, ma si chiede trasparenza e parità di trattamento.
La polemica si basa su fatti verificabili. Gironacci ha rivelato che, il 23 aprile 2026, aveva informato personalmente l’assessore al Commercio Roberto Pantella dell’opportunità offerta dal bando. «C’erano commercianti interessati ad investire e il bando non poteva essere presentato direttamente dalle singole attività, era indispensabile il ruolo dell’amministrazione comunale nell’individuare l’area del Centro commerciale naturale, costruire il progetto e coinvolgere gli operatori economici», ha spiegato. Tuttavia, l’assessore aveva comunicato che il Comune non avrebbe partecipato al bando a causa delle difficoltà burocratiche.
«Ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni», ha concluso Gironacci, riferendosi ai fatti riportati negli atti ufficiali. La questione rimane aperta, con la richiesta di chiarimenti su come sia stato possibile predisporre un progetto completo in così poco tempo, nonostante fosse stato comunicato in precedenza che il Comune non avrebbe partecipato al bando.
