Cina supera il blocco della diga più grande del mondo con un canale fluviale di 7 km per navi

Cina realizza un canale fluviale di 7 km per superare il blocco della diga delle Tre Gorge, completamento previsto nel 2035.

Immensa infrastruttura cinese per superare il blocco della diga delle Tre Gorge, con un canale fluviale di 7 km per navi
Immensa infrastruttura cinese per superare il blocco della diga delle Tre Gorge, con un canale fluviale di 7 km per navi

La Cina ha iniziato a costruire un canale fluviale di 7 km per superare il blocco causato dalla diga delle Tre Gorge, la più grande al mondo. L’opera, che prevede la costruzione di cinque livelli con esclusi, permetterà ai navi di 10.000 tonnellate di attraversare la diga senza interrompere il flusso del fiume Yangtsé. Il progetto, completato entro il 2035, rappresenta un’importante innovazione per il trasporto merci e la logistica. La diga, che ha alterato l’asse della Terra, ha causato un ingorgo significativo per il trasporto marittimo, con un volume annuale di carico superiore a 173 milioni di tonnellate nel 2025. La soluzione cinese, con un investimento di 77.208 milioni di yuan (circa 10 miliardi di euro), mira a modernizzare le vie navigabili del fiume e a migliorare l’efficienza del trasporto.

Un’infrastruttura di ingegneria senza precedenti

Il canale fluviale, denominato “Nuovo Canale di Trasporto delle Tre Gorge”, è un’opera di ingegneria senza precedenti. L’infrastruttura, che si estende per circa 6,7 km, include cinque livelli con esclusi, ciascuno dotato di porte pesanti fino a 1.440 tonnellate. L’obiettivo è permettere ai navi di 10.000 tonnellate di attraversare la diga senza interrompere il flusso del fiume. L’ingegnere Niu Xinqiang, responsabile del progetto, ha spiegato che l’opera modernizzerà le vie navigabili del fiume Yangtsé, trasformandole in un canale a più corsie. Questo permetterà un aumento del flusso di navi e di carichi, con un potenziale di 336 milioni di tonnellate annue.

La costruzione del canale presenta sfide significative, sia tecniche che ambientali. L’opera deve essere realizzata in parallelo con l’infrastruttura esistente, richiedendo una precisione estrema nella installazione degli equipaggiamenti. Le ispezioni sul campo hanno portato a modifiche al piano originale, come l’abbandono della volata sottomarina e l’adozione dell’escavazione meccanica per proteggere le zone di riproduzione del pesce estuario. L’impatto ambientale è stato ridotto grazie a misure di protezione e ripristino durante la costruzione. L’obiettivo è minimizzare l’impatto sulla fauna e sulla flora del fiume e della zona circostante.

Un progetto che trasformerà il trasporto fluviale

Il canale fluviale non solo migliorerà il trasporto di merci, ma anche il trasporto di automobili. L’opera permetterà di accelerare il trasporto di veicoli dalle fabbriche alle porti marittimi, dove i grandi navi Ro-Ro (Roll-on/Roll-off) trasporteranno le auto verso mercati come l’Europa. L’area del Cinturone Economico del Fiume Yangtsé, che include 11 province e centri urbani importanti, rappresenta quasi la metà del PIL nazionale. L’industria automobilistica, con aziende come BYD, SAIC, Chery e Changan, beneficerà dell’efficienza del nuovo canale. L’innovazione cinese nel trasporto fluviale potrebbe rivoluzionare le regole del settore, aprendo nuove opportunità per l’esportazione di veicoli elettrici.

Il progetto, che ha iniziato ufficialmente il 8 giugno, prevede un periodo di costruzione di circa 112 mesi, ovvero più di nove anni. L’investimento totale, fissato a 77.208 milioni di yuan, potrebbe variare in base ai progressi del lavoro. L’opera è parte del XV Piano Quinquennale della Cina (2026-2030) e rappresenta un’importante infrastruttura per il trasporto fluviale del fiume Yangtsé. L’ingegnere Niu Xinqiang ha sottolineato che il canale permetterà di sfruttare al massimo le potenzialità del trasporto fluviale, migliorando la capacità di trasporto multimodale e riducendo i costi di trasporto.

La soluzione cinese rappresenta un passo avanti significativo per il trasporto merci e la logistica.
Il progetto è parte del piano strategico nazionale per lo sviluppo dell’infrastruttura.