Civici e Riformisti si oppongono all’aumento della Tari a Pistoia
Pistoia, aumento Tari respinto da Civici e Riformisti. Critica su scelte precedenti e costi di smaltimento.

Il Consiglio comunale di Pistoia ha visto un voto diviso sull’aumento della Tari, con il gruppo Civici e Riformisti che ha espresso un no al provvedimento. La decisione, approvata in assemblea dei Comuni, ha suscitato opposizione da parte di Tina Nuti, rappresentante del gruppo, che non ha partecipato alla votazione. L’incremento dei costi per la gestione dei rifiuti non ha trovato il sostegno della maggioranza, a causa di motivazioni contrapposte rispetto a quelle della minoranza, ma fedeli e coerenti con la posizione di opposizione sostenuta da Nuti negli ultimi anni.
Scelte precedenti e costi di smaltimento
Tina Nuti ha sottolineato come l’aumento dei costi derivi anche da scelte della precedente amministrazione, che hanno generato un debito superiore ai 5 milioni di euro. Questo importo, con gli interessi, si proietterà per almeno 10 anni. Inoltre, ha evidenziato come alcune decisioni approvate in ATO non hanno portato miglioramenti concreti, come i cassonetti stradali predisposti per la chiavetta, mai entrati in funzione. Nuti ha sottolineato che tali scelte erano presentate come soluzioni per migliorare la qualità della raccolta e ridurre i costi, ma non hanno dato i risultati attesi.
La posizione di Nuti è chiara: il voto contrario all’aumento della Tari è un atto di coerenza con le scelte fatte negli ultimi anni. Ha anche sottolineato che i comuni, pur avendo un rappresentante nel Consiglio di Amministrazione di PLURES, sono tra i più deboli rispetto al gestore. I Civici e Riformisti hanno proposto un ruolo di coordinamento tra i comuni della provincia, per aumentare la loro forza nelle decisioni. Tuttavia, nell’assemblea del 23 luglio, 12 comuni pistoiesi hanno votato in modo diverso da Pistoia, dimostrando la difficoltà di portare avanti questa strategia.
Debolezza dei comuni rispetto a PLURES
Nel contesto del dibattito, Nuti ha anche parlato della debolezza dei comuni rispetto a PLURES/ALIA, sottolineando che Pistoia, nonostante abbia avuto un rappresentante nel Consiglio di Amministrazione, è tra i comuni più deboli. I Civici e Riformisti hanno proposto un ruolo di coordinamento tra i comuni della provincia, per aumentare la loro forza nelle decisioni. Tuttavia, nell’assemblea del 23 luglio, 12 comuni pistoiesi hanno votato in modo diverso da Pistoia, dimostrando la difficoltà di portare avanti questa strategia. La discussione ha anche toccato il tema dell’impianto di proprietà dei comuni di Montale, Agliana e Quarrata, che interessa anche i cittadini pistoiesi per i costi di smaltimento dei rifiuti. Nuti ha espresso la speranza che, in futuro, la Giunta possa lavorare bene per evitare l’aumento dei costi e realizzare quanto previsto nel Programma di coalizione. La sua posizione è chiara: il voto contrario all’aumento della Tari è un atto di coerenza con le scelte fatte negli ultimi anni.
La posizione dei Civici e Riformisti è chiara: i roghi di depositi strapieni di rifiuti misti, speciali e industriali, registrati negli ultimi mesi in Toscana, rappresentano un problema grave per la salute e la salubrità del territorio. Nuti ha sottolineato che i fumi neri emessi da tali roghi sono più nocivi di quelli di un impianto moderno, dotato di sistemi avanzati di filtraggio. Per questo, i Civici e Riformisti sosterranno impianti moderni e sicuri nel nuovo Piano Regionale di Ambito.
- Il gruppo Civici e Riformisti ha espresso un no all’aumento della Tari.
- Tina Nuti ha criticato scelte precedenti che hanno generato un debito di oltre 5 milioni.
- La debolezza dei comuni rispetto a PLURES/ALIA è un tema centrale.
La discussione ha anche toccato il tema dell’impianto di proprietà dei comuni di Montale, Agliana e Quarrata, che interessa anche i cittadini pistoiesi per i costi di smaltimento dei rifiuti. Nuti ha espresso la speranza che, in futuro, la Giunta possia lavorare bene per evitare l’aumento dei costi e realizzare quanto previsto nel Programma di coalizione. La sua posizione è chiara: il voto contrario all’aumento della Tari è un atto di coerenza con le scelte fatte negli ultimi anni.
