Costa e Pezeshkian discutono dialogo, Cina invia 1.300 carichi a Iran per armamenti
Tensioni regionali crescono: incontro tra Costa e Pezeshkian all’Onu, Cina fornisce armamenti all’Iran.
Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha incontrato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, durante la quale ha sottolineato l’importanza del dialogo per risolvere i conflitti e garantire la pace nella regione. Intanto, secondo un’inchiesta del Wall Street Journal, la Cina ha fornito all’Iran 1.300 spedizioni aeree contenenti componenti per droni e missili, un dato che ha suscitato preoccupazioni internazionali. La situazione si complica ulteriormente con minacce di guerra da parte dell’Iran e attacchi di gruppi armati in Arabia Saudita.
Dialogo e sforzi diplomatici
Durante il colloquio, Costa ha espresso la volontà dell’Unione Europea di sostenere gli sforzi diplomatici in corso per trovare una soluzione pacifica ai conflitti. «Ho sottolineato che il dialogo è l’unica via per risolvere i conflitti e garantire una pace duratura nella regione», ha scritto su X. Inoltre, ha esortato l’Iran a riprendere la cooperazione con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), un tema che rimane al centro delle tensioni internazionali.
La minaccia di guerra è arrivata da Yahya Rahim Safavi, ex comandante dei Pasdaran e ora consigliere militare della Guida suprema Mojtaba Khamenei. «Se gli Stati Uniti dovessero avviare una nuova guerra, potrebbe aprirsi davanti ai loro occhi un nuovo fronte, incentrato sul Mar Rosso e sullo Stretto di Bab el-Mandeb», ha detto in un video diffuso dall’agenzia Fars. La tensione si fa sentire anche sul fronte della navigazione marittima, con il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani che ha chiesto di cessare gli attacchi alla navigazione nel Mar Rosso.
Consegnate armi e tensioni regionali
Secondo il Wall Street Journal, la Cina ha inviato all’Iran 1.300 carichi di componenti per droni e missili, un dato che ha suscitato preoccupazioni internazionali. Queste consegne, che si aggiungono a un forte aumento dei voli cargo dalla Cina all’Iran nel corso dell’anno, sono viste come un sostegno ai programmi di armamento iraniani a fronte delle pesanti sanzioni statunitensi. I funzionari iraniani non hanno commentato la notizia.
Intanto, i parlamentari iraniani hanno presentato una mozione di impeachment contro il ministro degli Esteri Abbas Araghchi per i colloqui con funzionari USA, accusandolo di aver condotto negoziati al di fuori del quadro delle politiche della Repubblica islamica. La situazione si complica ulteriormente con gli attacchi degli Houthi in Arabia Saudita, che hanno colpito basi militari e centri economici in diverse aree del paese. La tensione si fa sentire anche in altre parti del mondo, con il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez che ha condannato le “guerre di aggressione” in Ucraina, Libano e Iran. Mentre i manifestanti si preparano a proteste a New York contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu, la regione sembra essere in un momento di estrema instabilità, con il rischio di ulteriori escalation.
La Cina ha fornito all’Iran 1.300 carichi di componenti per droni e missili.
La situazione si complica ulteriormente con minacce di guerra da parte dell’Iran.
