Crocierismo: Messina al settimo posto in Italia

Messina si conferma settima in Italia per crocierismo, con 800mila passeggeri e 15 milioni di euro spesi

Crocieristi a Messina, porto e città, turismo e sviluppo economico
Crocieristi a Messina, porto e città, turismo e sviluppo economico

Messina si conferma settima in Italia per il crocierismo, con 800mila passeggeri sbarcati fino al 10 luglio 2026 e un giro d’affari di oltre 15 milioni di euro. Il settore, in crescita, ha generato un impatto significativo sull’economia locale, ma richiede un miglioramento nella qualità dei servizi offerti all’indotto. I dati sono stati presentati durante una conferenza stampa, alla presenza del sindaco Federico Basile, del presidente dell’Adsp dello Stretto Francesco Rizzo e della coordinatrice dell’area istituzionale dell’Ente Cristiana Laurà.

Un settore in crescita con prospettive di sviluppo

Il turismo crocieristico rappresenta un segmento importante per la città, in grado di interconnettersi con altri flussi turistici e consolidare il rapporto con i visitatori che scelgono i porti dello Stretto. I numeri confermano un trend positivo: nel 2024 sono state 227 le navi che hanno fatto scalo, nel 2026 sono salite a 304, con previsioni di ulteriore incremento nel 2027 e 2028. L’obiettivo è raggiungere un milione di passeggeri nei prossimi due anni, con un’espansione anche per gli altri porti dello Stretto.

Per supportare questa crescita, l’Adsp dello Stretto ha effettuato investimenti infrastrutturali mirati, con l’obiettivo di rendere i porti più efficienti e competitivi. Tra i progetti in corso, il nuovo terminal crociere a Messina, che dovrebbe essere ultimato entro il 2027. Inoltre, la digitalizzazione dei processi gestionali e autorizzativi, avviata attraverso il port community system, ha contribuito a migliorare l’efficienza complessiva del sistema.

Un’offerta diversificata per attrarre i crocieristi

La prossimità alle isole Eolie e ai siti culturali dell’entroterra rende lo scalo di Milazzo particolarmente adatto a navi di piccole e medie dimensioni, favorendo un contatto diretto con i luoghi. Reggio Calabria, invece, si sta consolidando come porta culturale dell’area, con un ruolo distintivo per le compagnie luxury e le navi di lusso. L’obiettivo è creare un’offerta integrata e complementare, in grado di intercettare le tendenze più dinamiche del settore. Per sostenere questa crescita, è necessario un miglioramento nella qualità dell’accoglienza e nella diversificazione delle proposte turistiche. I crocieristi a Messina spendono prevalentemente in souvenir e cibo, ma anche in escursioni e musei, quindi la rilevanza della qualità dei servizi offerti dopo lo sbarco è cruciale. L’attenzione deve essere rivolta anche alla trasparenza dei prezzi e all’adeguamento degli orari di apertura degli esercizi commerciali, in modo da soddisfare le esigenze dei visitatori.

La digitalizzazione ha migliorato l’efficienza del sistema portuale, permettendo una gestione più snella e trasparente. L’attenzione all’efficienza non riguarda solo le strutture portuali, ma anche l’accoglienza e l’organizzazione dei servizi offerti ai passeggeri. L’assessorato al turismo del Comune di Messina sta infatti lavorando con app dedicate e piattaforme per migliorare l’informazione e la connessione tra i visitatori e il territorio. Il crocierismo rappresenta un’opportunità per il turismo e l’economia del territorio, ma il successo dipende da una gestione efficace e da una collaborazione tra pubblico e privato. Con i dati in crescita e i progetti in atto, Messina si posiziona come un hub crocieristico di rilievo, con un futuro promettente per il settore e per l’intero sistema dei porti dello Stretto.