Cultura motore economico, il governo accelera sulla promozione all’estero
Il governo punta sulla cultura italiana come leva di crescita economica. A Verona incontro tra Tajani e Mazzi per illustrare nuove strategie di valorizzazione del patrimonio all’estero.

La cultura italiana si configura sempre piu come uno strumento strategico per la crescita economica del Paese e per l’affermazione del Made in Italy sui mercati globali. Questo il messaggio centrale emerso dalla giornata conclusiva della Conferenza delle Direttrici e dei Direttori degli Istituti Italiani di Cultura, tenutasi a Verona, dove il governo ha riunito i principali attori della diplomazia culturale nazionale per tracciare le linee di una nuova visione della promozione del patrimonio italiano nel mondo.
Il governo ridefinisce il ruolo della cultura
All’evento veronese, presieduto da rappresentanti di primo piano dell’esecutivo, hanno partecipato il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani e il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. L’incontro ha segnato un momento di accelerazione strategica sulla dimensione internazionale della cultura nazionale, con l’illustrazione delle iniziative volte a trasformare il patrimonio culturale in una risorsa economica concreta per lo sviluppo territoriale e l’attrattivita del Paese estero.
La scelta di ospitare la conferenza a Verona non e casuale. La citta veneta rappresenta un crocevia naturale tra le tradizioni culturali italiane e le dinamiche economiche internazionali, un luogo dove il patrimonio storico-artistico convive con realta produttive di eccellenza. In questo contesto, il governo ha deciso di presentare un insieme coordinato di progetti e strategie che vedono la cultura non piu come un ambito separato dalle dinamiche economiche, ma come parte integrante di una visione globale di sviluppo.
Nuove iniziative e progetti di promozione
Tra i progetti illustrati durante la giornata figurano diverse iniziative che coniugano la valorizzazione culturale con gli interessi economici del Paese. Una nuova grande iniziativa dedicata alla promozione della musica italiana nel mondo rappresenta uno dei cardini della strategia, riconoscendo il peso che la musica italiana ha nei processi di soft power internazionale e nell’attrazione di pubblici globali verso il Paese.
Accanto a cio, e stata presentata l’iniziativa “Racconti di architetture e vino”, realizzata dalla Farnesina insieme a Vinitaly. Questo progetto incarna il tentativo di intrecciare molteplici dimensioni del patrimonio italiano: l’architettura, espressione del genio costruttivo del Paese, e il vino, simbolo di una tradizione agroalimentare che combina eccellenza tecnica e cultura del territorio. L’operazione mira a creare narrazioni coerenti attorno al Made in Italy, rafforzando i legami tra patrimonio immateriale, bellezza architettonica e qualita produttiva.

Un altro progetto di rilievo e quello denominato “Territori”, anch’esso finalizzato alla promozione del patrimonio culturale italiano nelle sue molteplici espressioni geografiche e locali. L’approccio territoriale riflette la consapevolezza che la forza della cultura italiana non risiede unicamente nei grandi centri storici, ma anche nelle specificita regionali, nei saperi locali e nelle tradizioni che caratterizzano il territorio nazionale da nord a sud.
Una visione integrata di sviluppo
L’inquadramento generale che emerge dalla conferenza di Verona suggerisce un cambiamento nella percezione istituzionale del ruolo della cultura. Non si tratta piu di considerare il patrimonio culturale come un’eredita da preservare attraverso il restauro e la conservazione statica, ma come un asset dinamico capace di generare valore aggiunto economico e di contribuire all’internazionalizzazione del sistema Italia.
La partecipazione congiunta dei ministeri degli Esteri e del Turismo sottolinea come la cultura sia divenuta un oggetto di politica coordinata tra diversi dicasteri, ciascuno con responsabilita specifiche ma convergenti verso obiettivi comuni. L’integrazione tra diplomazia, promozione turistica e valorizzazione del patrimonio rappresenta una novita nel modo di concepire l’intervento pubblico sulla cultura, che cessa di essere una responsabilita isolata per divenire parte di una strategia nazionale di sviluppo.
Le strategie e i progetti illustrati nel corso della giornata costituiscono una risposta ai cambiamenti dei mercati globali, dove la competizione tra Paesi passa sempre piu attraverso il posizionamento culturale e la capacita di attrarre investimenti, talenti e turisti di qualita. L’Italia, con il suo patrimonio straordinario, dispone degli strumenti per affermarsi in questa dimensione, purche sappia modernizzare i meccanismi di promozione e di governance della cultura come risorsa strategica nazionale.
