Deutsche Bank: un terzo dei dipendenti in Germania si pensionerà nei prossimi anni

Deutsche Bank prepara un’ondata di pensionamenti: un dipendente su tre in Germania potrebbe lasciare la banca nei prossimi anni.

Deutsche Bank si prepara a un profondo rinnovamento del suo organico, con un’ondata di pensionamenti che potrebbe coinvolgere un dipendente su tre in Germania nei prossimi otto-nove anni. L’istituto, che ha già iniziato a accelerare la trasformazione tecnologica, ha reso esplicito come il ricorso all’intelligenza artificiale sia “assolutamente necessario” per gestire il cambiamento demografico e migliorare l’efficienza operativa.

Un piano di pensionamenti che modificherà la struttura della banca

Secondo l’amministratore delegato Christian Sewing, il 35% dei dipendenti in Germania potrebbe lasciare la banca per pensionamento nei prossimi anni. Questo cambiamento, che si intreccia con la necessità di ripensare l’organizzazione interna e i processi operativi, si accompagnerà a un maggiore ricorso alle tecnologie di automazione e all’intelligenza artificiale. L’IA, ha spiegato Sewing in un podcast di Die Zeit, sarà utilizzata in “quasi tutte” le aree dell’istituto, compreso il rapporto con la clientela.

La transizione verso l’automazione è vista come una necessità strategica. L’utilizzo della tecnologia non riguarderà soltanto le attività amministrative o di back office, ma anche il rapporto diretto con i clienti. L’obiettivo è rendere il servizio più rapido, preciso e personalizzato, riducendo il carico di lavoro umano e aumentando la capacità di rispondere alle esigenze di un mercato in rapida evoluzione.

Un trimestre in bilico tra cautele e ottimismo

Parallelamente, il direttore finanziario Raja Akram ha fornito un quadro dei risultati del terzo trimestre, segnalando che la performance dell’investment banking dipenderà dagli ultimi giorni del periodo. Secondo Akram, la banca potrebbe chiudere il trimestre in linea o leggermente in calo, in base alle dinamiche degli ultimi sei giorni. Il mese di luglio è stato descritto come “forte”, mentre agosto ha seguito la consueta debolezza stagionale. Settembre, invece, è stato “altalenante”, ma il trimestre si avvicinerà ai livelli del secondo trimestre record dello scorso anno.

Il quadro complessivo è quello di un istituto alle prese con pressioni congiunturali e trasformazioni strutturali. Da un lato, un investment banking che si avvia alla chiusura del trimestre con indicazioni più caute, dall’altro un profondo rinnovamento dell’organico destinato a coincidere con l’accelerazione dell’intelligenza artificiale. L’adozione dell’AI e la riduzione del rischio immobiliare sono due pilastri della strategia di Deutsche Bank per il 2026, con un focus su costi sotto controllo e investimenti digitali che potrebbero portare a risparmi superiori alle attese precedenti.

La banca, inoltre, ha segnalato che sul credito, gli accantonamenti del terzo trimestre dovrebbero collocarsi tra i livelli registrati nel primo e nel secondo trimestre. A pesare è anche una specifica esposizione della banca corporate, che ha interessato, secondo Akram, anche altri istituti bancari. Nel trading su reddito fisso e valute, il quadro resta articolato, con un’attenzione particolare alle dinamiche legate al credito e alla gestione del rischio. La strategia di Deutsche Bank si basa su un equilibrio tra l’accelerazione della trasformazione tecnologica e la gestione dei costi. L’implementazione dell’AI, ha sottolineato Sewing, sarà “non graduale, ma esponenziale”, indicando un’accelerazione nei prossimi anni. Questo cambiamento, che coinvolgerà sia i processi interni che le interazioni con i clienti, rappresenta una delle principali trasformazioni che attendono il sistema bancario tedesco nei prossimi anni.