Emergenza umanitaria a Roma: centinaia di sfollati in tendopoli, medici allertati

Emergenza umanitaria a Roma: centinaia di sfollati in tendopoli, medici allertati

Tendopoli per sfollati a Roma, bambini in condizioni critiche, medici allertati
Tendopoli per sfollati a Roma, bambini in condizioni critiche, medici allertati

Una situazione di grave emergenza umanitaria si sta verificando a Roma, lungo Via Santa Croce in Gerusalemme, dove centinaia di persone sono rimaste senza un tetto dopo il sequestro dell’edificio dello Spin Time Labs. La strada è diventata un campo di accoglienza improvvisato, con brandine pieghevoli, acqua, cibo e supporto sanitario per affrontare il caldo estremo. I medici e i volontari hanno definito la situazione come “drammatica”, con particolare allarme per i 90 minori coinvolti, tra neonati e adolescenti, costretti a dormire all’aperto o in spazi condizionati. La situazione ha scatenato attimi di panico tra gli occupanti e i residenti del quartiere.

Emergenza umanitaria per i bambini

La fascia più vulnerabile, quella dei più piccoli, sta pagando il prezzo più alto del dramma. Sono infatti più di 90 i minori coinvolti, tra cui neonati, bambini e adolescenti, costretti a passare le giornate e le notti ammassati sulle brandine pieghevoli della Protezione Civile sistemate all’aperto sotto i lampioni o alloggiati provvisoriamente all’interno degli spazi condizionati messi a disposizione dal Polo civico dell’Esquilino. Le condizioni di sfratto e di emergenza privano i bambini di ogni stabilità e sicurezza. La Protezione Civile, il Comune e le associazioni di volontariato hanno allestito punti di prima assistenza, installando bagni chimici e organizzando la distribuzione costante di acqua potabile e generi alimentari di prima necessità per gli ex residenti rimasti sulla strada.

Strutture d’emergenza per i soggetti fragili

Oltre al presidio permanente sul marciapiede, la macchina dei soccorsi del Municipio Roma I Centro si è mossa per individuare ripari immediati per le categorie a più alto rischio. Per dare una risposta concreta di fronte allo sradicamento forzato e al clima rovente, i uffici sociali e la Protezione Civile hanno attivato una rete d’accoglienza d’emergenza dedicando circa 70 posti letto complessivi ai soggetti ritenuti più vulnerabili. Questi spazi offrono vitto, alloggio e assistenza sanitaria per i più fragili. Questo primo contingente di fragili – composto in prevalenza da anziani soli, mamme con piccoli e individui affetti da patologie gravi che necessitano di terapie – è stato sistemato e preso in carico all’interno di tre sedi comunali del territorio: la Casa del Municipio, la sede del Polo Civico e la sede del Csaq Esquilino.

All’interno di queste strutture d’emergenza vengono garantiti continuativamente vitto, alloggio temporaneo, coperte e assistenza sanitaria, in attesa che si trovino soluzioni abitative stabili per le centinaia di sfollati che continuano a presidiare la strada. Tali condizioni tampone privano i giovanissimi sfollati di ogni punto di riferimento e stabilità, sottoponendoli a gravi rischi per il benessere fisico e psicologico. Per alleviare la sofferenza e la tensione dei più piccoli, diversi volontari hanno persino allestito in strada piccole piscine gonfiabili, portando giochi e pupazzi nel tentativo di distrarli da un incubo quotidiano.

La drammatica catena di eventi è scattata alle ore 22.30 di mercoledì 29 luglio, quando un improvviso e denso fumo nero ha iniziato a levarsi dal palazzo di dieci piani situato al civico 55 di via di Santa Croce in Gerusalemme. L’allarme ha scatenato attimi di panico tra gli occupanti e i residenti del quartiere. Le squadre dei Vigili del Fuoco, giunte a sirene spiegate insieme alla Polizia di Stato e ai mezzi della Protezione Civile, hanno domato tempestivamente il principio d’incendio e messo in sicurezza la struttura. Sebbene la comunità dei residenti abbia evidenziato la rapida evacuazione autonoma e l’assenza di intossicati gravi, l’immobile è stato sgomberato d’urgenza e sottoposto a sequestro giudiziario per le verifiche sulla sicurezza statica e l’agibilità.