Notti Clandestine: Piscopo chiama i giovani al rispetto e alla non violenza
Piscopo invita i giovani a scegliere rispetto e non violenza durante le Notti Clandestine a Termini Imerese.

Le Notti Clandestine di Termini Imerese si sono aperte con un messaggio di speranza e impegno, rivolto ai giovani e alle nuove generazioni. Il maestro Giuseppe Maurizio Piscopo, con quarant’anni di esperienza come docente di scuola elementare, ha lanciato un appello per un futuro basato sul rispetto e sulla non violenza. L’iniziativa, che si svolge in un contesto di profonda commozione per la scomparsa prematura della quattordicenne Alessandra Martorana, ha visto la partecipazione di autori, artisti e cittadini impegnati nel promuovere la cultura e l’impegno civile.
Un patto d’onore con le nuove generazioni
Piscopo ha condiviso il cuore del suo impegno educativo legato alla presentazione del libro “La figlia di Don Fofò”, sottolineando come il rispetto reciproco debba essere insegnato fin dalla scuola materna per contrastare la cultura della violenza. «Ho fatto un patto d’onore con i bambini e le bambine e loro l’hanno rispettato», ha dichiarato l’autore, sottolineando l’importanza di un’educazione che valorizzi la convivenza e la solidarietà.
La cultura come strumento di riflessione sociale
Il festival, promosso con il patrocinio di istituzioni locali e associazioni come la Regione Siciliana, il Comune di Termini Imerese e Addiopizzo, ha scelto di far parlare la cultura e l’impegno civile. L’evento, che si svolge in un momento storico complesso, trasforma la letteratura e l’arte in strumenti concreti di riflessione sociale. «La cultura è, prima di tutto, creazione di comunità», ha sottolineato Piscopo, mettendo in luce il ruolo delle nuove generazioni come protagonisti di un cambiamento. Ad affiancare Piscopo, Adelaide Costa, autrice del libro “La figlia di Don Fofò”, ha spiegato come l’idea del libro sia nata da una fotografia di Brigitte Bardot a Parigi. «È nato in modo del tutto casuale», ha detto, descrivendo un processo creativo simbiotico in cui i personaggi si sono letteralmente impossessati dell’autrice durante la stesura del libro. La narrazione intreccia l’attivismo animalista dell’attrice con il mondo dell’alta moda francese e le radici siciliane, in un viaggio letterario che parte da Zabara per arrivare a Parigi.
La manifestazione è resa possibile grazie al contributo di aziende e realtà che sostengono la promozione della cultura, come LVS Group, Enel e Tecnimpianti (Navim Group Company). L’evento ha visto la partecipazione del soprano Chiara Maria Fiorani, insignita del Premio Notti Clandestine 2026, che ha lanciato un messaggio di resilienza ai giovani che muovono i primi passi nel settore dello spettacolo. «La costanza e l’impegno pagano sempre», ha detto Fiorani, sottolineando l’importanza di perseverare e credere in se stessi.
Il programma completo delle Notti Clandestine ha visto la presentazione di diversi libri e la proiezione di cortometraggi e film, con l’obiettivo di stimolare la riflessione e il dibattito su temi sociali e culturali. Tra i momenti più significativi, la proiezione del cortometraggio “Il Primo Maxiprocesso alla Mafia”, curato da Salvatore Sansone, e la consegna del Premio Speciale Stenio ad Antonio Balsamo. L’evento, che si svolge in un clima di profonda commozione, rappresenta un’occasione per rafforzare i legami tra cultura, impegno e comunità.
