Europei nuoto 2026: le stelle straniere e i grandi assenti
I migliori nuotatori del continente si sfideranno a Parigi, tra ritorni e assenze significative.

Le stelle straniere e i grandi assenti degli Europei 2026
I migliori nuotatori del continente si preparano a confrontarsi a Parigi, dove si svolgeranno i nuoto Europei 2026. Tra i protagonisti del meeting si segnala la presenza del campione olimpico ungherese Kristóf Milák, titolare della corona nei 100 farfalla e argento nei 200 farfalla dalle Olimpiadi di Parigi 2024. Il delfinista magiaro, dopo un periodo di silenzio, è tornato ai massimi livelli con prestazioni di alto livello. Il suo ritorno ha suscitato grande attenzione, soprattutto dopo il record di 50.22 nei 100 farfalla stabilito al Settecolli.
Tra i grandi assenti, invece, si segnala l’assenza di Carles Coll Martí, campione mondiale in vasca corta nei 200 rana, che non potrà competere a causa di problemi burocratici legati al visto. Il talento spagnolo, che si allena negli Stati Uniti presso il Virginia Tech, avrebbe rappresentato una seria minaccia per le medaglie della rana di resistenza, ma dovrà attendere altre opportunità per proseguire la sua scalata nel nuoto internazionale.
Leon Marchand, il campione in cerca di conferme
Il ventiquattrenne Leon Marchand, campione olimpico dei 200 farfalla e 200 misti, è uno dei protagonisti più attesi degli Europei 2026. Il re di Francia, come lo chiamano i suoi tifosi, si presenta a Parigi con un’incognita: la sua salute fisica. Dopo aver dovuto rinunciare ai 200 rana ai campionati francesi a causa di un dolore all’adduttore, il nuotatore si presenta con un’incertezza sulle sue capacità. Tuttavia, il suo status di campione olimpico e il suo passato di vittorie lo rendono uno dei riferimenti principali per la manifestazione.
Un ritorno di stelle e un’assenza di rilievo
Tra i nuotatori che hanno riconquistato la scena internazionale, spicca la presenza di Adam Peaty, il sempreverde britannico tornato competitivo con tempi di 26.64 nei 50 rana e 58.97 nei 100 rana. Il detentore del record mondiale nella specialità si presenta a Parigi come uno dei più grandi interrogativi della manifestazione. Il trentunenne, che ha affrontato un periodo di stanchezza dopo i Giochi Olimpici di Parigi 2024, sembra aver ritrovato la motivazione per tornare ai massimi livelli.
Un altro ritorno significativo è quello di Sarah Sjöström, la nuotatrice svedese tornata alla competizione internazionale dopo aver dato alla luce il figlio Adrian. Il suo tempo di 23.86 nei 50 stile al Settecolli, soltanto dieci mesi dopo il parto, la colloca tra le migliori del continente. La Sjöström, che ha vinto due ori olimpici a Parigi 2024, si presenta a Parigi come una delle favorite per le medaglie.
Il ritorno del contingente russo e le sfide future
Tra le novità più significative degli Europei 2026 figura il ritorno del contingente russo sotto la bandiera degli atleti neutrali autorizzati. Tra i nuotatori più attesi, spicca Kliment Kolesnikov, campione del mondo in carica nei 50 dorso e detentore del terzo miglior tempo della storia nella specialità con 51.82 stabilito nel 2023. Il dorsista russo, con un tempo stagionale di 23.86, si presenta come un riferimento assoluto nei 50 dorso in vasca lunga. Gli Europei 2026 rappresentano un’occasione importante per molti atleti, ma anche un momento di riflessione per quelli che si preparano a chiudere la loro carriera. Tra questi, Adam Peaty potrebbe trovare in Parigi uno dei suoi ultimi capitoli di una carriera straordinaria.
