Falsificazione di firma in edilizia: un ingegnere nega di aver firmato documenti per ampliamento del Constellation

Nuova falsificazione in edilizia a Crans Montana: un ingegnere nega di aver firmato documenti per ampliamento del locale dove è morto 41 persone.

Un ingegnere nega di aver firmato documenti per l'ampliamento del Constellation, dove è avvenuto un incendio che ha ucciso 41 persone
Un ingegnere nega di aver firmato documenti per l’ampliamento del Constellation, dove è avvenuto un incendio che ha ucciso 41 persone

Il 10 settembre 2026, un ingegnere ha negato di aver firmato i documenti per l’ampliamento della veranda del Constellation, un locale a Crans Montana dove è avvenuto un incendio che ha causato la morte di 41 persone. La notizia, emersa da un’inchiesta in corso, ha scatenato una reazione immediata da parte del Comune, che ha deciso di sospendere un funzionario comunale coinvolto nell’episodio. L’ingegnere, David Alexandre Barras, ha dichiarato alla polizia cantonale che la firma non è sua, aprendo una nuova pagina di un’indagine già complessa.

falsificazione di firma in documenti edilizi

La pratica edilizia, presentata pochi giorni prima dell’incendio del primo gennaio 2026, includeva il nome dell’ingegnere Barras, che ha smentito di aver firmato i documenti. Secondo quanto riferito, un funzionario del Comune avrebbe forzato la procedura e inserito il nome dell’ingegnere tra i documenti, pur non essendo lui il firmatario. L’ingegnere ha spiegato che il titolo professionale era necessario per autorizzare la domanda, ma non ha mai firmato i documenti. La falsificazione ha suscitato preoccupazioni nel consiglio comunale, che ha deciso di ascoltare immediatamente il collaboratore coinvolto.

un precedente di falsificazione

La falsificazione non è il primo episodio di questo tipo nell’inchiesta sull’incendio del Constellation. Un precedente riguarda una fattura relativa all’acquisto della spugna fonoassorbente utilizzata nel 2015 per rivestire il soffitto dell’interrato del locale. Secondo le indagini, il documento non era una vera fattura, ma un preventivo modificato per apparire come tale. L’ex direttrice dell’edilizia, ora indagata, aveva avvertito che la schiuma utilizzata per l’isolamento acustico poteva provocare un rogo. Questo elemento ha portato a nuove accuse contro Jessica Moretti, una delle proprietarie del locale.

La situazione si complica ulteriormente con l’emergere di un’altra falsificazione, che mette in luce una serie di irregolarità nella gestione del locale. Tra le vittime dell’incendio, anche sei giovanissimi italiani. L’inchiesta, che coinvolge 17 persone, include non solo i proprietari del locale, ma anche funzionari e ex dipendenti del Comune. Il sindaco Nicolas Féraud, anch’egli indagato, ha riferito che la decisione di sospendere il funzionario è stata presa per garantire la trasparenza e la chiarezza nella gestione della vicenda.

La presunta falsificazione della firma dell’ingegnere Barras rappresenta un ulteriore elemento di un’inchiesta che non riguarda solo le cause dell’incendio, ma anche la gestione e i documenti relativi agli interventi edilizi del locale. La situazione ha suscitato preoccupazioni nel consiglio comunale, che ha deciso di prendere provvedimenti per chiarire le responsabilità. La vicenda si inserisce in un contesto di crescente tensione, con l’inchiesta che si allarga a diversi aspetti della gestione del locale e delle pratiche edilizie. Al momento non è infatti emerso se Jacques e Jessica Moretti fossero a conoscenza della presunta falsificazione della firma quando la pratica edilizia venne presentata. La vicenda ha provocato una nuova reazione del Comune, che ha deciso di sospendere il funzionario coinvolto. La decisione è stata annunciata giovedì dal sindaco Nicolas Féraud, anche lui indagato nell’inchiesta sull’incendio e mai dimessosi nonostante l’ammissione che il locale non era stato controllato da anni.