FBI smaschera reti di lavoro finto in USA gestite da Nord Corea
FBI smaschera reti di lavoro finto in Usa gestite da Nord Corea, 40 farm di laptop distrutte
L’FBI ha smascherato e smantellato oltre 40 reti di lavoro finto gestite da cittadini nordcoreani, operando in USA con il supporto di CrowdStrike. L’operazione, condotta in Texas, ha portato alla sequestro di oltre 200 dispositivi, ma non sono state effettuate arresti per ora. L’azione si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per le frodi informatiche legate al lavoro remoto finto, un fenomeno che ha visto un aumento di complessità e diffusione negli ultimi mesi.
Reti di lavoro finto e frodi informatiche
Le reti di lavoro finto, spesso denominate “laptop farms”, sono operazioni in cui cittadini nordcoreani si fingono dipendenti remoti per ottenere stipendi in USA. Questo sistema, purtroppo, ha permesso al Nord Corea di accumulare circa 500 milioni di dollari all’anno, danneggiando aziende di ogni dimensione, da startup a multinazionali. L’FBI ha rilevato che il numero di reti di lavoro finto è cresciuto notevolmente, con un incremento di circa due nuovi casi al giorno negli ultimi mesi.
La complessità delle frodi informatiche aumenta
CrowdStrike, azienda specializzata in cybersecurity, ha sottolineato come il fenomeno sia in aumento sia in diffusione. Adam Meyers, responsabile delle operazioni contro i nemici di CrowdStrike, ha affermato che la complessità delle frodi informatiche è in crescita, rendendo difficile valutare l’entità del problema. Nonostante l’identificazione di due nuovi casi al giorno, si ritiene che si tratti solo dell’iceberg di un problema più vasto.
Il ruolo dei facilitatori
Un aspetto cruciale delle operazioni del Nord Corea è il ruolo dei facilitatori, cioè individui basati negli Stati Uniti che aiutano a bypassare le misure di sicurezza. Questi facilitatori ospitano i laptop inviati alle frodi per far apparire i lavoratori come se fossero basati nel Paese. Il lavoro inizia come facile guadagno, ma si complica man mano che l’operazione progredisce, portando alcuni a rimanere coinvolti in modo irreversibile.
La vigilanza degli Stati Uniti si intensifica
Da quando l’FBI ha smaschierato 29 reti di lavoro finto in 16 stati, la vigilanza degli Stati Uniti si è intensificata. Nel 2025, quattro cittadini americani e un cittadino ucraino sono stati condannati per frodi simili, con l’indagine che ha portato all’indagine di due cittadini americani e 10 nordcoreani basati in Cina. Questi ultimi hanno defraudato oltre 3 milioni di dollari da 70 aziende nel corso di sei anni, con due individui ancora sotto inchiesta.
La collaborazione tra l’FBI e aziende come CrowdStrike ha permesso di smascherare e smantellare reti di lavoro finto in USA, ma la complessità del fenomeno richiede una continua vigilanza e cooperazione internazionale per contrastare le frodi informatiche legate al lavoro remoto finto. L’obiettivo è proteggere le aziende e i lavoratori da schemi che sfruttano la tecnologia e la globalizzazione per ottenere profitti illegali.
