Due catene di attacco H1 2026: email reali, pagamenti sottratti

Due attacchi H1 2026 sfruttano email reali e pagamenti criptovaluta, rilevati nel rapporto Gen.

Due attacchi H1 2026 sfruttano email reali e pagamenti criptovaluta, rilevati nel rapporto Gen
Due attacchi H1 2026 sfruttano email reali e pagamenti criptovaluta, rilevati nel rapporto Gen

Due catene di attacco H1 2026 hanno sfruttato email legittime e pagamenti criptovaluta, come rivelato nel rapporto Gen Threat Report. Gli attacchi hanno utilizzato account aziendali compromessi, modifiche alle impostazioni del browser e dati blockchain per infiltrarsi nei sistemi delle vittime. I criminali hanno evitato di rompere il sistema di fiducia dell’utente, sfruttando invece le vulnerabilità del flusso di lavoro. L’attacco ha colpito utenti in Cecia, Slovacchia, Polonia e Lituania, con l’obiettivo di sottrarre fondi attraverso operazioni di phishing e manipolazione di dati. La sicurezza informatica deve adottare misure specifiche per rilevare e prevenire tali minacce.

Attacchi H1 2026: email e blockchain come strumenti di infiltrazione

Le due campagne analizzate da Gen Threat Labs hanno utilizzato email legittime per iniziare l’attacco, sfruttando account aziendali compromessi. Gli attacchi hanno sfruttato le impostazioni del browser e le modifiche alle proxy per manipolare la sessione di pagamento. In uno dei casi, i criminali hanno utilizzato un malware basato su Rust per modificare l’indirizzo di destinazione del pagamento criptovaluta, senza compromettere la blockchain o la crittografia del portafoglio. Questo ha permesso di registrare una transazione valida, ma con un destinatario diverso da quello originale. La sicurezza deve monitorare le modifiche al clipboard e i pattern di indirizzi wallet per rilevare tali operazioni.

La sicurezza deve verificare l’intero indirizzo di destinazione prima dell’approvazione. Gli utenti che effettuano pagamenti criptovaluta devono controllare l’intero indirizzo mostrato dal dispositivo di firma o dal portafoglio, evitando di affidarsi solo alle prime e ultime lettere. Questo riduce il rischio di transazioni fraudolente, dove l’indirizzo è stato modificato localmente prima dell’approvazione.

Strategie di attacco: da phishing a manipolazione di dati blockchain

Nella prima campagna, un malware di tipo banking ha iniziato con un attacco al mailbox aziendale, seguito da un dropper JavaScript e una serie di fasi PowerShell. Questo ha portato alla modifica delle impostazioni del proxy e del browser, permettendo agli attaccanti di infiltrarsi nella sessione di pagamento. Nella seconda campagna, un clipper basato su Rust ha sfruttato il clipboard per modificare l’indirizzo di destinazione del pagamento criptovaluta. I criminali hanno utilizzato la catena Binance Smart Chain per ottenere i dati di controllo remoto, senza salvare l’intero backend sulla blockchain. Questo ha reso più difficile il rilevamento e la rimozione delle infrastrutture attaccate.

La catena di attacchi ha sfruttato le vulnerabilità del flusso di lavoro, non rompendo il sistema di fiducia. Gli attacchi hanno evitato di compromettere direttamente il sistema di fiducia dell’utente, sfruttando invece le modifiche al flusso di lavoro per infiltrarsi. Questo ha reso più complesso il rilevamento, poiché le attività sembravano legittime fino al momento della transazione. Le due campagne hanno dimostrato come gli attacchi moderni sfruttino le vulnerabilità del flusso di lavoro, evitando di rompere il sistema di fiducia dell’utente. La sicurezza deve adottare misure specifiche, come il monitoraggio delle modifiche al clipboard e la verifica completa degli indirizzi di destinazione prima dell’approvazione. Inoltre, è necessario correlare le attività di post-delivery, come l’analisi del traffico e la verifica delle origini, per rilevare e prevenire tali minacce.

Il rapporto Gen H1 2026 Threat Report sottolinea come gli attacchi sfruttino le vulnerabilità del flusso di lavoro, evitando di rompere il sistema di fiducia dell’utente. La sicurezza informatica deve adottare misure specifiche, come il monitoraggio delle modifiche al clipboard e la verifica completa degli indirizzi di destinazione prima dell’approvazione. Inoltre, è necessario correlare le attività di post-delivery, come l’analisi del traffico e la verifica delle origini, per rilevare e prevenire tali minacce.