Formula 1, calo del 38% nei ricavi: annulazioni di gare causano crisi finanziaria
Formula 1 annuncia un calo del 38% nei ricavi per il secondo trimestre 2026 a causa delle annulazioni di gare in Medio Oriente.

Liberty Media, società proprietaria della Formula 1, ha reso noto un calo del 38% nei ricavi del secondo trimestre 2026 rispetto al periodo dello scorso anno, a causa delle annulazioni di diversi Gran Premi in Medio Oriente. L’annullamento dei Gran Premi d’Arabia Saudita e di Bahrein ha ridotto le fonti di reddito principali della Formula 1, tra cui i diritti d’organizzazione, le entrate da partner commerciali, i ricavi mediatici e parte delle attività diospitalità. Questo ha portato a una riduzione significativa dei guadagni, con un calo del 61% nell’utile operativo.
Il calo dei ricavi si riflette anche sulle paghe delle squadre, con Liberty Media che ha rivelato che la griglia ha condiviso $316 milioni nel trimestre appena concluso, rispetto ai $513 milioni del secondo trimestre del 2025. Inoltre, nel primo semestre del 2026, le squadre hanno ricevuto $500 milioni, in calo rispetto ai $627 milioni del periodo corrispondente del 2025. La riduzione del numero di gare ha avuto un impatto diretto sulle entrate, con un calo del 44% nel secondo trimestre e del 27% nel primo semestre dell’anno.
Calendario distorto e impatto geopoliitico
Il calo dei ricavi è stato aggravato dal calendario 2026, che ha visto solo cinque gare nel secondo trimestre, rispetto a nove nel 2025. Questo è dovuto a una serie di spostamenti di date e all’instabilità geopoliitica nel Medio Oriente, che ha portato all’annullamento dei Gran Premi in Arabia Saudita e in Bahrein. La gara in Giappone è stata spostata in marzo, contando nel primo trimestre, mentre Imola è stata cancellata. Questo ha ridotto il numero totale di gare da 11 a 8 nel primo semestre.

Nonostante il calo, Liberty Media ha spiegato che i dati non devono essere interpretati come un segnale di crisi totale. Il presidente, Stefano Domenicali, ha sottolineato che la Formula 1 dovrebbe riprendersi nel secondo semestre, grazie al ritorno del Gran Premio di Bahrein in Malaysia e al calendario più completo del terzo trimestre, che prevede sette gare, tra cui il Gran Premio di Spagna a Madrid. Se i Gran Premi di Qatar e Abu Dhabi si terranno, il quarto trimestre avrà otto gare, rispetto a sette del 2025.
Strategia futura e nuove opportunità
Domenicali ha anche annunciato che la Formula 1 punterà su un aumento del numero di gare sprint a partire dal 2027, pur senza introdurre questa formula a ogni Gran Premio. L’obiettivo è creare una “scarsità” commerciale, mantenendo il valore del prodotto. Inoltre, la società sta cercando nuove opportunità per generare reddito, come esperienze premium e licenze. L’esperienza Outlap, un evento di lusso in collaborazione con LVMH, ha visto il successo al Gran Premio di Belgio e sarà replicata in altri luoghi europei nel 2027. Liberty Media ha anche espresso la volontà di rinnovare contratti esistenti e di cercare nuove opportunità di licenza. Domenicali ha però escluso l’idea di un partner ufficiale per l’AI, sottolineando che la divisione di questo settore offre molteplici opportunità. La Formula 1, nonostante il calo, continua a puntare su nuove strategie per rafforzare il suo modello economico.
