Freda e Greta Chaplin, le gemelle che ispirarono il film di Herzog

Il film di Werner Herzog ispirato alle gemelle Freda e Greta Chaplin, note per la loro sincronia e un caso giudiziario.

Due sorelle identiche e sincronizzate, coinvolte in un processo e ispirazione per un film di Herzog
Due sorelle identiche e sincronizzate, coinvolte in un processo e ispirazione per un film di Herzog

Una storia reale che ha ispirato un film

Freda e Greta Chaplin, due gemelle nate a York nel 1943, sono diventate celebri per il loro legame unico e la loro capacità di parlare e agire all’unisono. La loro storia ha ispirato il film *Bucking Fastard*, diretto da Werner Herzog, e ha suscitato l’interesse di molti per la sua straordinaria sincronia e per un caso giudiziario che ha segnato la loro vita. Le due sorelle, cresciute a Tang Hall, si sono sviluppate in un rapporto di dipendenza estremamente intenso, condividendo non solo i pensieri, ma anche le azioni e le parole. Questo legame insolito ha attirato l’attenzione di professionisti e curiosi, portando alla loro fama nel Regno Unito negli anni Ottanta. Le loro azioni e parole erano così sincronizzate da sembrare una sola voce.

Un processo e un lapsus che hanno dato il titolo al film

La fama delle Chaplin è cresciuta quando entrambe sono state coinvolte in una controversia con Ken Iveson, un camionista che viveva nelle vicinanze. Secondo le cronache locali, Iveson accusò le due donne di averlo perseguitato e molestato per un lungo periodo. Il caso arrivò davanti alla York Magistrates’ Court, dove le sorelle furono accusate di comportamento tale da provocare una violazione della quiete pubblica. Durante l’udienza, le due sorelle intervennero contemporaneamente, sostenendo insieme la propria innocenza. Furono riconosciute colpevoli e condannate a un mese di carcere. Fu proprio durante questo procedimento che si verificò l’episodio destinato a dare il titolo al film. Le gemelle pronunciarono contemporaneamente una versione deformata dell’espressione inglese “fucking bastard”: “bucking fastard”. Herzog ha scelto questo lapsus come titolo perché contiene perfettamente l’elemento che lo aveva affascinato fin dall’inizio: due persone che sembrano funzionare come un’unica entità anche nel momento più imprevedibile.

Il lapsus pronunciato in tribunale è diventato il titolo del film.

Il regista ha raccontato di aver pensato a lungo alla possibilità di trasformare la storia delle Chaplin in un film, trovandosi davanti a una difficoltà apparentemente insormontabile: trovare due interpreti capaci di riprodurre la straordinaria simultaneità delle sorelle. La soluzione è arrivata con Kate e Rooney Mara, sorelle nella vita reale, scelte per interpretare due personaggi che Herzog ha deliberatamente separato dalla biografia delle Chaplin. Il risultato è una libera trasfigurazione della cronaca, nella quale il fatto reale diventa materia per interrogarsi sull’identità, sulla dipendenza affettiva e sul rapporto fra individuo e società. Le due attrici hanno dovuto parlare quasi costantemente all’unisono e hanno sfruttato il loro rapporto personale per raggiungere quella precisione. In questo senso, *Bucking Fastard* diventa anche un film sulla possibilità stessa di trasformare un legame familiare in linguaggio cinematografico.

Herzog ha dichiarato che il film completa, nella sua visione, un trittico ideale insieme a *Fitzcarraldo* e *Grizzly Man*: tre opere nelle quali individui eccentrici inseguono un rapporto quasi impossibile con il mondo che li circonda. La storia vera, quindi, resta riconoscibile soprattutto nel cuore del film. Freda e Greta Chaplin furono persone reali, protagoniste di un caso giudiziario realmente accaduto e documentate anche nel cortometraggio *A Pair of One* del 1987, realizzato da Juliet Darling, nel quale le due sorelle comparivano direttamente raccontando attraverso la loro presenza quella straordinaria forma di simbiosi. Herzog prende quel materiale e lo sposta verso il mito, lasciando che la cronaca diventi una domanda: quanto può essere profondo il legame fra due persone prima che la distinzione fra “io” e “noi” cominci a dissolversi? È questa la vera storia che *Bucking Fastard* porta da York fino al cinema di Werner Herzog.