Google presenta Call for Me: il nuovo servizio di chiamate con Gemini su Pixel 11
Google lancia Call for Me, un servizio di chiamate automatizzate su Pixel 11 con Gemini.
Google ha lanciato un nuovo servizio chiamato Call for Me, disponibile esclusivamente sui nuovi Pixel 11 in Italia, che permette all’assistente AI Gemini di effettuare chiamate al posto dell’utente. Il servizio, in fase beta, è stato annunciato il 24 settembre 2026 e si basa su modelli linguistici di grandi dimensioni, moderni e più avanzati rispetto a quelli utilizzati in passato. L’obiettivo principale è semplificare le interazioni con aziende, permettendo a Gemini di gestire chiamate con un dialogo a due vie, chiedere chiarimenti e navigare nei menu automatici.
Un’evoluzione del progetto Duplex
Il servizio rappresenta un’evoluzione del progetto Duplex, lanciato quasi dieci anni fa, che permetteva all’assistente Google Assistant di effettuare chiamate per prenotare tavoli o contattare negozi. Tuttavia, il servizio era stato sospeso alcuni anni fa, ma ora torna con una versione migliorata, basata su modelli linguistici più sofisticati. Call for Me è disponibile solo per chi possiede un Pixel 11 e ha un abbonamento a Gemini, e richiede l’iscrizione al beta test dell’app Phone by Google.
Funzionalità e limiti del servizio
Call for Me è progettato per contattare aziende, come negozi di ferramenta o saloni di bellezza, e permette a Gemini di chiedere informazioni o prenotare servizi. L’assistente AI può anche interagire con menu automatici, attendere la risposta di un operatore e fornire una trascrizione in tempo reale sullo schermo del Pixel. Tuttavia, il servizio non è perfetto: il riconoscimento dell’accento potrebbe causare malintesi, e in alcuni casi Gemini potrebbe rimanere bloccato in loop richiedendo ripetizioni. Inoltre, il servizio non è attivo per chiamate a servizi di emergenza.
Per migliorare l’esperienza, Google ha incluso funzionalità come Scam Detection, che segnala eventuali tentativi di truffa, e Direct My Call, che permette di selezionare opzioni in un menu automatico senza ascoltare l’intero elenco. Nonostante le potenzialità, il servizio è ancora in fase sperimentale e potrebbe non funzionare perfettamente in tutti i casi. Google ha anche chiarito che, in caso di fallimento, l’assistente si disconnetterà in modo educato.
Un futuro in cui le macchine parlano tra loro
Call for Me è parte di un più ampio insieme di funzionalità di chiamate intelligenti su Pixel e Android, tra cui la possibilità di bloccare chiamate non desiderate e di ascoltare la musica di attesa per identificare quando un operatore è disponibile. Il servizio si inserisce in un contesto in cui le aziende stanno sempre di più utilizzare l’AI per interagire con i clienti, come nel caso del locale californiano Pizza My Heart, che permette di ordinare pizza tramite un chatbot. Nonostante i limiti, Google ritiene che il servizio possa evolversi nel tempo, aprendo la strada a un futuro in cui le macchine potranno gestire interazioni commerciali in modo autonomo.
