Hong Kong Gen Z founders launch Chinese natural wine business with storytelling focus

Hong Kong duo starts Chinese natural wine business, blending storytelling and cultural experiences.

Hong Kong Gen Z entrepreneurs launching natural wine business with storytelling and cultural events
Hong Kong Gen Z entrepreneurs launching natural wine business with storytelling and cultural events

Un’idea nata da un’esperienza in montagna

Anson Sik e Edson Bichon, due giovani di Hong Kong, hanno trasformato un’esperienza in montagna in un’azienda di importazione di vini naturali cinesi. Dopo un viaggio di un mese in villaggi montani del Yunnan, hanno scoperto piccole cantine e produttori che non esistono neppure su Google. Il loro progetto, Purple Rain Wine, nasce da un’idea semplice: portare a Hong Kong vini naturali cinesi e raccontarne le storie. Hanno iniziato a collaborare con produttori come quelli in Shangri-La, dove un contadino tibetano ha ispirato la creazione di un vino intitolato a lui.

Un’azienda che unisce cultura e innovazione

La loro azienda non si limita a importare vini, ma si impegna a creare esperienze uniche. Dalla realizzazione di documentari come *Breaking Wine* alla cura di eventi che uniscono vino e arte, i due founders combinano filmmaking, design grafico e organizzazione di eventi. L’obiettivo è “bottling the feeling” non solo del vino, ma anche delle storie che accompagnano ogni bottiglia. Hanno anche iniziato a produrre vini co-prodotti, come un vino a base di miele in stile pét-nat e un’infusione di tè oolong.

La loro visione è chiara: non solo vendere vino, ma raccontare storie.
I due founders sanno che il loro lavoro non è solo un’azienda, ma un’esperienza. Dalla creazione di vini unici come il “honey-blend sparkling white” al racconto di storie come quella del vino “Rose Honey”, che ha origine in un villaggio tibetano, il loro approccio è unico. L’obiettivo è far conoscere il vino cinese non solo come prodotto, ma come cultura e tradizione.

Il loro percorso non è stato facile. L’industria del vino in Hong Kong spesso premia chi ha relazioni consolidate con importatori, e molte liste di vini si basano su regioni classiche come Bordeaux. “A entrare in una lista di ristoranti è molto più difficile di quanto avremmo mai immaginato,” dice Bichon. “Il settore ristorativo è così difficile che una volta trovato un vino che funziona, non lo cambieranno mai. Perché rischiare qualcosa che già funziona?”

La loro determinazione ha portato risultati concreti.
Purple Rain Wine ha già conquistato alcuni dei migliori ristoranti di Hong Kong, tra cui Feuille e il Mandarin Oriental. I due founders, che hanno abbandonato lavoro di routine, si dedicano a eventi che uniscono vino e cultura, come la collaborazione con un tattoo studio e un DJ. La loro strategia è di essere “shameless” nel cercare nuove opportunità, e questa determinazione sta portando risultati concreti.

Hanno anche iniziato a organizzare eventi che uniscono vino a attività come la calligrafia e il disco giapponese. Un evento di pairing tra dim sum e vino naturali al Luk Yu Teahouse ha venduto esaurito in poco tempo, mentre una collaborazione con un tattoo studio e un DJ ha attirato tra 100 e 150 persone. I founders stanno pianificando esperienze più grandi, come una possibile proiezione del loro documentario a SoHo House. La loro storia è un esempio di come un’idea semplice, nata da un’esperienza in montagna, possa trasformarsi in un’azienda innovativa e unica. Con un approccio che unisce cultura, creatività e passione, Anson e Edson stanno riscrivendo le regole del mercato del vino in Hong Kong.