Isack Hadjar si sente a casa a Red Bull: il secondo pilota si conferma in pista
Isack Hadjar, 21 anni, si sente a casa a Red Bull dopo undici gare: il secondo pilota si conferma in pista e si prepara a competere con Verstappen.

Isack Hadjar, 21 anni, pilota francese in Formula 1, si sente a casa a Red Bull dopo undici gare e una stagione in cui ha dimostrato di non essere paralizzato dal prestigio del team o dalla comparsa di Max Verstappen. Dopo la sua promozione da Racing Bulls a Red Bull, il pilota ha conquistato la ottava posizione del campionato con 68 punti, mentre Verstappen si ferma al sesto posto con 109 unità. La differenza di 41 punti non è sufficiente a cancellare la sua presenza in pista, né a far dimenticare che il secondo posto in Red Bull è un ruolo spesso difficile da mantenere.
Un passaggio non improvvisato
Hadjar non ha mai visto Red Bull come un’esperienza esterna. Dopo aver già pilotato la Red Bull di Verstappen durante i test liberi del Gran Premio d’Abu Dhabi 2024, il pilota ha già familiarizzato con l’ambiente e con l’equipaggio. Il suo trasferimento da Racing Bulls a Red Bull non è stato un passo inaspettato, ma una promozione che aveva preparato da tempo. «Red Bull non era una terra inesplorata», ha spiegato Hadjar, sottolineando come la sua carriera fosse già in linea con il percorso che lo avrebbe portato a Milton Keynes.
La sua stagione ha visto momenti di difficoltà, come il periodo in cui Red Bull aveva 16 punti e si trovava in una posizione non ideale nel campionato. Tuttavia, Hadjar ha dimostrato di non essere paralizzato da questa situazione. Al contrario, ha contribuito alla ricostruzione del team, partecipando attivamente alle strategie e ai test. La sua capacità di rimanere concentrato e di non permettere al peso del ruolo di influenzare le sue prestazioni è un aspetto chiave del suo successo.
Un equilibrio tra modestia e convinzione
Nonostante la sua posizione di secondo pilota, Hadjar non si mostra né troppo modesto né troppo convinto. «Mérite d’être là, ma messe aussi la chance que j’ai», ha detto nel podcast Talking Bull. Questa frase riflette un equilibrio tra umiltà e fiducia, che lo distingue da molti altri piloti che si trovano a dover affrontare la pressione di stare accanto a un quadruple campione del mondo. Il suo approccio non è basato su confronti con Verstappen, ma su una crescita personale e su una capacità di adattarsi al contesto.
Hadjar non si preoccupa di essere visto come un “secondo pilota” o di dover giustificare la sua posizione. Al contrario, si sente parte integrante del team e si prepara a competere con Verstappen. «Non ho l’obiettivo di batterlo, ma di dimostrare che posso stare al suo fianco e contribuire al successo di Red Bull», ha detto. Questo atteggiamento lo ha reso un pilota che non si limita a parlare, ma agisce. Dopo due podi e diversi risultati solidi, Hadjar si conferma come un pilota in grado di affrontare le sfide della Formula 1 con determinazione e professionalità.
Hadjar ha 68 punti dopo undici gare, in ottava posizione.
Verstappen ha 109 punti e si ferma al sesto posto.
- Hadjar ha pilotato la Red Bull di Verstappen durante i test del 2024.
- Il pilota non si confronta con Verstappen, ma si concentra sulla sua crescita.
