L’Arabia Saudita lancia l’Exobot, l’auto elettrica da 1.111 CV per un nuovo polo automobilistico

L’Arabia Saudita presenta l’Exobot, un’auto elettrica da 1.111 CV, parte di un piano per creare un nuovo hub automobilistico.

L’Arabia Saudita ha lanciato ufficialmente l’Exobot, l’auto elettrica da 1.111 cavalli, in un evento che segna un passo importante nella sua strategia per diventare un polo industriale globale del settore automobilistico. Presentata in prima mondiale il 21 settembre 2026 a King Abdullah Economic City, l’Exobot rappresenta l’esordio del marchio nazionale Ceer, nato come joint venture tra il Public Investment Fund (PIF) e Foxconn. L’annuncio, reso pubblico dal principe ereditario Mohammed bin Salman, segna l’inizio di un progetto ambizioso che mira a ridurre la dipendenza dal petrolio e a posizionare il Regno nel settore della mobilità elettrica.

Un’auto elettrica di prestigio e tecnologia avanzata

L’Exobot è disponibile in due varianti: una berlina e un SUV, entrambi costruiti su una piattaforma interamente elettrica. La berlina, lunga oltre cinque metri, e il SUV, che si avvicina ai cinque metri, sono progettati per offrire prestazioni eccezionali. La versione top di gamma, con 1.111 cavalli e 1.500 Nm di coppia, raggiunge una velocità massima di 250 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in soli 2,1 secondi. Il SUV, con 850 cavalli e 1.000 Nm di coppia, compie lo stesso scatto in 2,4 secondi.

Le prestazioni di Exobot sono allineate a quelle di una supercar, con tecnologie di punta che ne fanno un prodotto di lusso.

Un’innovazione per il clima estremo del deserto

Per affrontare le condizioni climatiche estreme del deserto, Ceer ha sviluppato un sistema di climatizzazione dell’abitacolo chiamato “Halo Cooling”. Questo sistema, abbinato a vetri a trattamento triplo argentato, permette di abbassare la temperatura interna da 65 a 32 gradi in appena dieci minuti. L’auto è anche dotata di un sistema steer-by-wire, che elimina lo sterzo tradizionale, e di un’interfaccia digitale avanzata con uno schermo curvo da 48 pollici in risoluzione 8K. Il design dell’Exobot è ispirato all’architettura tradizionale saudita, con elementi come i cerchi in alluminio forgiato e le portiere ad apertura “ad ala di falco”, lunghe quasi tre metri e comandate a distanza. La struttura in alluminio “space-frame” e i sette airbag garantiscono un elevato livello di sicurezza.

Un piano industriale ambizioso per il 2030

Ceer, nata nel 2022, ha già raggiunto un importante traguardo: contare oltre 2.300 dipendenti, tra talenti locali e professionisti internazionali. L’azienda, con licenze tecnologiche fornite da BMW e partnership industriali con aziende come Hyundai Transys e Rimac, ha sviluppato un piano che prevede sette modelli entro il 2030, pensati per coprire segmenti diversi con soluzioni di propulsione multiple. L’obiettivo è raggiungere il 45% di componentistica di provenienza locale entro il 2034. Il polo produttivo di King Abdullah Economic City ambisce a diventare il più grande hub automobilistico del Medio Oriente, con una capacità a regime stimata in centinaia di migliaia di veicoli l’anno. Il progetto è parte della Vision 2030, il piano di diversificazione economica voluto da Mohammed bin Salman per ridurre la dipendenza dal petrolio.

  • La produzione su scala e la commercializzazione effettiva sono previste nei prossimi mesi.
  • Il PIF stima che il progetto Ceer contribuirà con circa 8 miliardi di dollari al Pil del Regno entro il 2034.
  • Il piano mira a creare 30mila posti di lavoro, con l’80% riservato a personale saudita.

Il successo di Exobot sarà testato nei prossimi mesi, con la sfida della produzione su scala e della commercializzazione effettiva. Se l’ambizione saudita di diventare una potenza dell’auto elettrica reggerà il confronto con la realtà del mercato, il Regno potrebbe emergere come un nuovo polo produttivo globale per la mobilità elettrica.