Ladri di carburante, il furto di gasolio nei camion in aumento in Italia

Furti di gasolio in aumento in Italia, il ceo di un’azienda di trasporti denuncia colpi su camion in sosta non sorvegliata.

Camion in sosta non sorvegliata, ladri di carburante svuotano serbatoi
Camion in sosta non sorvegliata, ladri di carburante svuotano serbatoi

Un ceo di un’azienda di trasporti con sede in Piemonte ha denunciato un aumento del furto di gasolio in Italia, con colpi registrati in tutta la penisola. L’emergenza, legata ai prezzi del carburante, ha visto bande criminali agire con sistematicità, svuotando i serbatoi dei camion parcheggiati in aree non custodite. L’incidente più grave si è verificato a maggio, in provincia di Alessandria, dove cinque mezzi sono stati depredati in pochi minuti. Il fenomeno, che si accompagna al contrabbando di gasolio, ha messo in difficoltà gli autotrasportatori, che denunciano un calo dei margini di guadagno.

Le bande agiscono con organizzazione e tecnologia

Secondo il ceo, le organizzazioni criminali operano con una certa maestria, utilizzando mezzi e strumenti adatti per aprire i serbatoi senza danni. I ladri, che spesso hanno accesso a chiavi universali, agiscono in modo rapido e silenzioso, sfruttando la mancanza di sorveglianza in aree di sosta. L’attacco può avvenire anche vicino agli autogrill, alle stazioni di servizio o in prossimità dei depositi di carico e scarico. L’organizzazione del fenomeno è tale da coinvolgere anche Paesi esteri, come la Slovenia, la Germania e il Nord Africa, dove il gasolio entra illegalmente nel territorio nazionale.

Le bande sfruttano la mancanza di sorveglianza per agire con maestria. Gli autisti, spesso in condizioni di stress, sono diventati bersagli privilegiati, con alcuni casi in cui addirittura collaborano con le organizzazioni criminali. Per contrastare il fenomeno, è necessario incrementare la sorveglianza, soprattutto in aree non video sorvegliate, e promuovere sistemi antifurto efficaci, come tappi con chiavi particolari.

Il contrabbando alimenta le reti criminali

Il furto di carburante non è solo un problema per gli autotrasportatori, ma anche per le autorità competenti. Secondo le indagini della Finanza e dell’Agenzia delle Dogane, il gasolio rubato o di contrabbando finisce in una rete capillare, con depositi occulti che vengono quotidianamente cercati di sequestrare. L’evasione fiscale permette a queste organizzazioni di finanziare attività illegali, con conseguenze economiche e sociali significative. I colpi, che si verificano giorno e notte, sono in aumento in seguito al rialzo dei prezzi del carburante.

Il contrabbando di gasolio si accompagna al fenomeno del furto. Quando i prezzi del gasolio si mantengono in un range abituale per gli autotrasportatori, il contrabbando perde di importanza. Tuttavia, con l’aumento dei costi, il fenomeno si intensifica. Gli autisti, spesso in condizioni di stress, sono diventati bersagli privilegiati, con alcuni casi in cui addirittura collaborano con le bande criminali. La situazione, purtroppo, non sembra destinata a migliorare in breve tempo. Le bande criminali, ben organizzate e ben equipaggiate, continuano a sfruttare le debolezze del sistema, alimentando un ciclo di illegalità che colpisce non solo il settore dei trasporti, ma l’intero Paese. La risposta deve arrivare da parte delle autorità, con un maggiore impegno nella lotta al contrabbando e al furto di carburante, per proteggere gli autotrasportatori e garantire la sicurezza del sistema logistico nazionale.