Lavoro fragile in Calabria: cassa integrazione in deroga supera 500mila ore in un mese

In Calabria cresce la cassa integrazione in deroga, supera 500mila ore in un mese. Dati Inps sottolineano dinamiche contrastanti nel mercato del lavoro.

In Calabria si registra un aumento esponenziale della cassa integrazione in deroga, con oltre 500mila ore autorizzate nel primo semestre 2026
In Calabria si registra un aumento esponenziale della cassa integrazione in deroga, con oltre 500mila ore autorizzate nel primo semestre 2026

Nel mese di giugno 2026, la Calabria ha visto un incremento esponenziale della cassa integrazione in deroga, con 509.088 ore autorizzate, un aumento del +4920,55% rispetto al periodo dello stesso mese del 2025. Questo dato, reso noto dall’Osservatorio statistico Inps, segna una crescita senza precedenti e sottolinea una situazione di emergenza in alcuni settori produttivi localizzati. Il quadro nazionale, invece, mostra dinamiche contrastanti, con un calo del 11,1% delle ore autorizzate tra aprile e giugno 2026.

Un aumento verticale della cassa integrazione in deroga

La cassa integrazione in deroga, utilizzata per situazioni di crisi aziendali, ristrutturazioni e riorganizzazioni, ha visto un incremento verticale nel primo semestre 2026. Il dato cumulativo, che arriva a 522.940 ore, rappresenta un aumento del +4920,55% rispetto al 2025, quando erano state autorizzate solo 10.416 ore. Questo incremento è particolarmente significativo se si considera che nel 2025, il numero totale di ore autorizzate era di 80.390, mentre nel 2024 era stato di 82.553.

La cassa integrazione ordinaria, destinata a settori come l’industria e l’edilizia, ha visto un calo del 20,5% a giugno 2026, con 21,4 milioni di ore autorizzate. Tuttavia, la Cigs, utilizzata per crisi aziendali e ristrutturazioni, ha mostrato segnali di crescita. A giugno 2026 sono state autorizzate 27,4 milioni di ore, con un aumento del 63,9% rispetto al 2025. Tuttavia, il dato trimestrale complessivo (58,9 milioni) risulta in calo rispetto al primo trimestre 2026 (66,5 milioni), suggerendo che l’impennata di giugno possa essere legata a specifiche crisi industriali localizzate.

Un calo dei fondi di solidarietà e della NASpI

La situazione si complica ulteriormente con un calo significativo del ricorso ai Fondi di solidarietà. A giugno 2026 sono state autorizzate solo 5.872 ore, con un crollo dell’83,16% rispetto alle 34.866 ore del 2025. Anche il dato semestrale mostra una flessione del 65,46%. In parallelo, la NASpI, il sostegno alla disoccupazione, ha visto un calo del 2,7% rispetto allo stesso mese del 2025, con 1.185.188 beneficiari. Nel primo bimestre del 2026, in Calabria sono state inoltrate 19.042 domande di NASpI, con 40.181 beneficiari. Sebbene il calo dei beneficiari sia stato modesto, le domande presentate tra gennaio e maggio 2026 (664.265) mostrano un incremento del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La situazione della disoccupazione agricola, invece, mostra un calo lieve: i beneficiari nel 2026 (relativi agli eventi del 2025) sono stati 512.309, in lieve calo rispetto ai 524.145 dell’anno precedente. La Dis-coll, il fondo per la disoccupazione agricola, ha visto un aumento del 24,4% nelle istanze presentate nei primi cinque mesi dell’anno. La crescita esponenziale della cassa integrazione in deroga segnala una situazione di emergenza in alcuni settori produttivi. Il calo dei fondi di solidarietà e della NASpI indica una riduzione del sostegno alla disoccupazione.