Manu Fraga: “La presenza del re è un evento eccezionale ma ormai normalizzato”
Manu Fraga parla della partecipazione del re alla Copa del Rey Mapfre e del futuro della regata.

La regata si prepara per un’edizione di alto livello
La 44ª edizione della Copa del Rey Mapfre si avvicina e il direttore del Real Club Náutico de Palma, Manu Fraga, ha rivelato che la regata si prepara per un’edizione di alto livello. Con 16 squadre femminili, 7 Swan come monotipi e quattro classi in ORC, la competizione si presenta come una delle più aperte mai registrate. Fraga ha sottolineato che in nessuna classe si registra un favorito evidente, rendendo il podio molto aperto.
La partecipazione del re è un evento eccezionale ma ormai normalizzato
Fraga ha commentato la partecipazione del re Felipe VI alla regata, affermando che “hemos normalizado que el Rey compita en la Copa, pero es algo excepcional”. La presenza del sovrano, che si prevede possa navigare sulla nuova adquisición della Marina, rappresenta un’occasione unica per la vela. Il re, pur navigando solo 6-7 giorni all’anno, è considerato un atleta di alto livello, in grado di dare un’importanza pubblica senza precedenti al movimento.
Un’edizione con nuove sfide e un focus sull’internazionalizzazione
La regata si svolgerà con un formato che include due regate il sabato e due il domenica, con un sistema di punteggio che valorizza la regolarità e la capacità di resistere alla pressione. Fraga ha riconosciuto che il cambiamento di formato ha suscitato critiche, ma altre regate stanno chiedendo informazioni su questa novità. L’obiettivo è di elevare il livello sportivo e l’internazionalizzazione, con l’obiettivo di portare a 30 nazionalità partecipanti. La presenza della famiglia reale potrebbe aprire nuove opportunità
Fraga ha anche parlato della possibilità della partecipazione della principessa Leonor, figlia del re, in una delle quattro imbarcazioni della Marina. Nonostante non ci siano informazioni definitive, la principessa, formata a Marín, è perfettamente preparata per la regata. La sua partecipazione potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti per la visibilità del movimento.
Un’attenzione al costo e alla sostenibilità
Tra i temi principali affrontati da Fraga c’è anche la questione dei costi elevati per i partecipanti, soprattutto in alta stagione. Il direttore ha spiegato che il club ha già ridotto un giorno di competizione per alleviare il carico economico, e sta cercando accordi per ridurre i costi di alloggio e biglietti d’aereo. L’obiettivo è di promuovere un turismo di qualità e sostenibile, che possa integrarsi con la regata.
La Copa del Rey Mapfre rimane un’icona della vela internazionale
Fraga ha concluso sottolineando che la Copa del Rey Mapfre rimane una delle grandi referenze della vela internazionale. Con oltre 100 imbarcazioni in sei classi, la regata si presenta come un evento di alto livello, con un focus su qualità, internazionalizzazione e sostenibilità. La prossima edizione sarà un’occasione per rafforzare il legame tra sport e società, con un’attenzione particolare alla partecipazione del re e alla sua importanza simbolica.
