Marjorie Taylor Greene: “MAGA è morto, i sostenitori di Trump sono in un culto”

Marjorie Taylor Greene dichiara che il movimento MAGA è morto e che i sostenitori di Trump si trovano in un culto.

Marjorie Taylor Greene, ex rappresentante repubblicano per la Georgia, ha dichiarato che il movimento “Make America Great Again” (MAGA) è morto e che i sostenitori di Donald Trump si trovano in un “culto”. La frase, detta durante un evento del Texas Tribune Festival, segna un ulteriore distacco tra Greene e il presidente, che ha definito la sua ex alleata una “traitor” e una “ranting lunatic”. La dichiarazione di Greene, che era una delle più feroci difensori di Trump in Congresso, rappresenta un chiaro segno di frattura tra i due.

Un distacco crescente

La relazione tra Greene e Trump si è deteriorata nel 2025, a causa del presidente che aveva rifiutato inizialmente di rivelare documenti legati al caso di Jeffrey Epstein. Greene, insieme ad altri deputati repubblicani, ha cercato di forzare l’uscita di quei documenti, ma Trump ha respinto la richiesta. Questo conflitto ha portato a un’escalation di tensioni, con il presidente che ha accusato Greene di essere una “traitor” e di non essere allineata con i valori del movimento MAGA.

Greene ha sottolineato che molti repubblicani privati odiano Trump ma non osano criticarlo pubblicamente per timore delle conseguenze sulle loro carriere. Durante l’intervista al Texas Tribune Festival, ha anche espresso preoccupazione per la reazione dei sostenitori di Trump alle pubblicazioni su Truth Social, il social media del presidente. Greene ha inoltre criticato la decisione di Trump di lanciare un’azione militare contro l’Iran, affermando che il presidente ha tradito le promesse del suo programma elettorale.

Un movimento in crisi

Secondo Mark Shanahan, esperto di politica americana, il MAGA non rappresenta più un’ideologia coerente, ma è diventato un sostegno fervente per un singolo uomo. Shanahan ha sottolineato che Trump agisce spesso in base ai suoi interessi personali, piuttosto che per il bene del paese o dei suoi sostenitori. La crisi del MAGA potrebbe avere conseguenze significative per il Partito Repubblicano durante le elezioni midterm.

Nonostante le critiche di Greene, molti conservatori continuano a seguire le posizioni di Trump, anche se non rappresentano la maggioranza dei votanti. Questo fenomeno potrebbe mettere a rischio la stabilità del movimento e influenzare i risultati delle elezioni. La situazione tra Greene e Trump rimane un esempio di come le divisioni interne possano creare tensioni significative all’interno del partito repubblicano. Greene ha descritto se stessa come “politically homeless”, sottolineando che non è diventata un democratico, ma che è completamente contraria alle azioni di Trump. Ha chiarito che non si allinea con le politiche democratiche, ma non è d’accordo con le scelte del presidente. Nonostante le sue critiche, Greene ha sostenuto il movimento “America First”, che lei ritiene più coeso rispetto al MAGA.