Max Verstappen firma contratto con Red Bull fino al 2030: accordo da mezzo miliardo per il futuro della Formula 1
Max Verstappen firma un contratto da mezzo miliardo con la Red Bull fino al 2030, garantendo il futuro della Formula 1 con nuovi motori V8 e un’evoluzione tecnica.

Max Verstappen ha firmato un contratto con la Red Bull Racing fino al 2030, un accordo che potrebbe valere oltre mezzo miliardo di euro. Il quattro volte campione del mondo ha annullato il vecchio contratto in scadenza nel 2028 e si è legato a vita al team di Milton Keynes, in un accordo che include un ingaggio che potrebbe raggiungere i 115 milioni di euro a stagione. La decisione, annunciata il 21 agosto 2026, è stata resa possibile grazie a un compromesso tra le parti, con il sostegno di Liberty Media e della FIA, che hanno garantito un futuro per la Formula 1 basato sui motori V8 e su una tecnologia più viscerale.
Un futuro per la Formula 1 con i motori V8
La scelta di Verstappen di proseguire con la Red Bull fino al 2030 è legata alla promessa di un ritorno ai motori V8 aspirati, accompagnati da una componente elettrica non superiore al 15-20%. Questo cambio di direzione tecnica, che dovrebbe avvenire a partire dal 2031, rappresenta un passo fondamentale per restituire dignità alle vetture e ripristinare l’essenza delle corse. Il pilota olandese ha espresso soddisfazione per questa prospettiva, che lo ha convinto a rimanere con la scuderia che lo ha cresciuto e permesso di vincere quattro titoli mondiali.
La direzione tecnica del 2031 potrebbe segnare un punto di svolta per la Formula 1.
Il cambio di regolamento tecnico introdotto quest’anno ha causato frustrazione al pilota, costretto a gestire monoposto con una tecnologia diversa rispetto al passato. La nuova direzione tecnica, con un aumento della potenza termica e una riduzione della componente elettrica, dovrebbe risolvere alcuni dei problemi emersi durante la stagione 2026, soprattutto su piste come Silverstone e Spa-Francorchamps, dove il taglio di potenza a fine rettilineo ha creato critiche. La promessa di un ritorno ai V8, accompagnati da una componente elettrica limitata, rappresenta un’ipotesi concreta per il 2031, che potrebbe riconquistare l’appeal viscerale del Circus.
Un accordo economico da capogiro
Il contratto firmato da Verstappen con la Red Bull include un ingaggio base che passerà da 70 a 92 milioni di euro a stagione a partire dal 2027, con bonus legati ai risultati e ai titoli che potrebbero portare il compenso totale a 115 milioni di euro. In quattro anni, la cifra complessiva supererà il mezzo miliardo di euro. Queste cifre, pur impressionanti, sono state considerate necessarie per garantire la continuità di Verstappen in Formula 1 e per rassicurare la FIA e Liberty Media sulla sua permanenza in griglia.
Le cifre dell’accordo riflettono l’importanza di Verstappen per il Circus.
La decisione di Verstappen è stata influenzata anche dal cambio di regolamento tecnico introdotto quest’anno, che ha causato frustrazione al pilota, costretto a gestire monoposto con una tecnologia diversa rispetto al passato. La nuova direzione tecnica, con un aumento della potenza termica e una riduzione della componente elettrica, dovrebbe risolvere alcuni dei problemi emersi durante la stagione 2026, soprattutto su piste come Silverstone e Spa-Francorchamps, dove il taglio di potenza a fine rettilineo ha creato critiche. La promessa di un ritorno ai V8, accompagnati da una componente elettrica limitata, rappresenta un’ipotesi concreta per il 2031, che potrebbe riconquistare l’appeal viscerale del Circus.
