La musica dona sollievo ai pazienti in ospedale
La musica allevia la sofferenza: un evento a Oristano ha regalato momenti di leggerezza ai ricoverati.

Un evento musicale per alleviare la sofferenza
Ieri pomeriggio, nei corridoi dell’ospedale San Martino di Oristano, la musica ha interrotto il silenzio dei reparti. L’evento, parte del progetto “Voci e strumenti di solidarietà, musica in corsia” promosso dalla Fondazione Maria Carta, ha regalato momenti di leggerezza ai pazienti. La cantante Maria Giovanna Cherchi, originaria di Bolotana, ha esibito la sua voce in sardo, accompagnata da musicisti e artisti locali. La sua performance ha coperto il rumore dei macchinari e delle barelle, offrendo un sollievo visibile e emozionante a chi soffre.
La musica è diventata un strumento di distrazione e conforto
La voce di Maria Giovanna Cherchi ha avvolto i pazienti allettati, trasformando le stanze in spazi di sollievo. La sua performance ha suscitato applausi e sorrisi, con tanti pazienti che hanno richiesto selfie con i musicisti. «La sua voce è diventata uno strumento di sollievo e di distrazione dalla sofferenza», ha dichiarato un paziente. La musica ha anche aiutato a ridurre l’ansia e a creare un momento di connessione tra pazienti e personale sanitario.
Un progetto di solidarietà in ospedale
L’evento è stato organizzato in collaborazione con la Fondazione Maria Carta e l’Asl di Oristano. «Questa è un’invasione pacifica», ha spiegato il direttore sanitario Stefano Madeddu. Salvatore Miscali, direttore amministrativo dell’Asl, ha definito l’iniziativa «una ventata di freschezza, un modo per regalare un sorriso a chi non sta bene». L’obiettivo del progetto è porre l’attenzione sul mondo della sanità e sottolineare il ruolo dei medici e degli operatori. La musica ha unito pazienti e personale sanitario
La sorpresa, organizzata per i pazienti dei reparti di ortopedia, medicina, chirurgia e neuroriabilitazione, ha suscitato emozione e gratitudine. «Che bello aver ricevuto questa sorpresa. Ci voleva», ha raccontato Angela, una paziente ricoverata da alcuni giorni. Anche un signore anziano ha chiesto a Maria Giovanna Cherchi di dedicargli una canzone, un momento che ha reso l’evento ancora più speciale.
Un’esperienza di condivisione e empatia
La partecipazione del cantautore Beppe Dettori e del duo Fantafolk ha arricchito l’esperienza, con la musica che ha unito pazienti e personale sanitario in un momento di condivisione. «Così non riusciamo a risolvere i problemi di salute dei pazienti, ma cerchiamo perlomeno di far loro vivere un bel momento», ha dichiarato il presidente della Fondazione Maria Carta, Leonardo Marras. L’evento ha dimostrato come la musica possa essere un potente strumento per alleviare la sofferenza e creare connessioni umane in un ambiente spesso distante dall’emozione.
