Musk lancia il piano per la telefonia mobile: 8 miliardi per frequenze satellitari

Musk investe 8 miliardi per espandere Starlink Mobile, minacciando i colossi Usa della telefonia.

Elon Musk, il più ricco uomo del mondo, punta a un’altra frontiera: la telefonia mobile. Il magnate ha acquistato licenze per frequenze a bassa banda per 8 miliardi di dollari, in vista dell’espansione di Starlink Mobile, il servizio di telecomunicazioni satellitare di SpaceX. L’annuncio ha scosso i grandi colossi USA del settore come AT&T, Verizon e T-Mobile, che hanno visto crollare le loro azioni in Borsa. La svolta potrebbe anche interessare l’Europa, dove le compagnie telefoniche denunciano il rischio di interferenze da parte della rete satellitare di Musk.

Starlink Mobile si espande con frequenze terrestri e satellitari

Starlink Mobile, il progetto di Musk per offrire servizi telefonici, sta concludendo l’acquisto di licenze in bassa frequenza, sulla banda degli 800 MHz, per una cifra che si aggira sugli otto miliardi di dollari. Con queste frequenze, Starlink Mobile, che già dispone dello spettro globale a 2 GHz, riuscirà a offrire una copertura del segnale attraverso muri e ostacoli vari, raggiungendo i cellulari anche dentro gli edifici. Il colosso di Musk sostiene da tempo che la maggior parte dei telefonini in circolazione supporta già questa banda, oggi ampiamente sottoutilizzata.

La convergenza tra satelliti e cellulari è inarrestabile

Musk ha definito l’acquisto delle frequenze come un «ultimo tassello» per completare l’offerta di servizi mobili sul mercato statunitense. L’obiettivo è di usare per primo uno spettro terrestre e uno spettro satellitare in un’unica rete, permettendo a Starlink Mobile di fornire servizi telefonici efficienti. L’uomo della Tesla è convinto che la convergenza tra satelliti e cellulari sia inarrestabile e che Starlink Mobile non possa essere limitata solo alle chiamate di emergenza all’aperto, com’è oggi.

Le reazioni dei colossi telefonici e i rischi per l’Europa

La notizia ha suscitato reazioni forti tra i grandi operatori telefonici USA, che hanno visto crollare le loro azioni in Borsa. A metà seduta, le azioni di Verizon perdevano il 9,3% a 41,4 dollari; quelle di AT&T erano in calo del 9,8% a 22,2 dollari e i titoli di T-Mobile scambiavano a 150,7 dollari con un crollo del 12%. L’intesa tra Starlink Mobile e Grain Management deve essere autorizzata dalla Federal Communication Commission (FCC), l’autorità federale per le comunicazioni, e i colossi telefonici daranno battaglia.

Le compagnie telefoniche denunciano già da tempo il rischio di interferenze da parte della rete satellitare di Musk. Lo stesso rischio paventato negli USA, dove Verizon e AT&T hanno trascinato in varie occasioni Starlink davanti alla FCC per i suoi piani sostenendo che ci fossero elevati rischi di interferenze. Un fronte che si è ricompattato quando T-Mobile ha lasciato cadere una vecchia partnership con la società di Musk per dare vita a una joint venture satellitare con Verizon e AT&T, proprio in chiave anti Starlink.

La sperimentazione di Starlink in Italia ha già mostrato i primi passi. A metà luglio, Vodafone, Fastweb e Starlink hanno reso noto che avrebbero sperimentato le chiamate dirette tra satellitare e terrestre «normale» (con una rete 4G) nell’Appenino centrale e in Umbria. A oggi, Starlink conta in Italia circa 55.000 clienti. La sperimentazione, anche se limitata ad aree rurali e con poca densità abitativa, fa già capire la rete di alleanze di Starlink, che ovviamente tenterà di ripetere anche in Europa l’attacco che sta conducendo negli USA alle Telco.