Nanni Moretti torna in Concorso a Venezia dopo 40 anni, Hollywood assente
Nanni Moretti in competizione alla Mostra di Venezia 2026 con 5 film italiani in Concorso. Pochi titoli americani nella selezione ufficiale dell’edizione veneta.

Nanni Moretti torna a competere nel Concorso della Mostra di Venezia a 40 anni di distanza dall’ultima volta. La Mostra del Cinema 2026 segna un cambio di rotta nella selezione ufficiale, con una prevalenza di titoli europei e italiani rispetto alla tradizionale predominanza di blockbuster hollywoodiani. Tra i cinque film italiani presenti in Concorso, il ritorno del regista romano rappresenta un momento significativo per il cinema di autore nel principale festival cinematografico italiano.
L’assenza di una forte rappresentanza americana nella selezione ufficiale di quest’anno sottolinea una scelta curatoriale diversa rispetto alle edizioni recenti, quando la Mostra aveva visto prevalere produzioni statunitensi e star internazionali di primo piano. La decisione di dare spazio a una cinematografia più consapevole del presente rispecchia una ricerca di equilibrio tra i diversi cinema nazionali, con un focus particolare sulla produzione italiana e su quella continentale.
Il ritorno di Moretti dopo quattro decenni
Per Nanni Moretti, la presenza in Concorso a Venezia nel 2026 rappresenta un momento di grande rilevanza biografica e professionale. Il suo ultimo passaggio competitivo nella selezione ufficiale del festival risale a quarant’anni fa, un intervallo lungo che testimonia sia la rarità con cui i grandi registi italiani tornano a mettersi in gioco nella competizione principale, sia le dinamiche molto cambiate del cinema europeo nel corso di questi decenni.
Il suo film si inserisce in un contesto dove il cinema italiano ridisegna la propria visibilità internazionale, non più solo attraverso retrospettive o tributi, ma come parte attiva della ricerca contemporanea. Moretti rappresenta una continuità con la tradizione d’autore italiana che continua a produrre opere di rilevanza culturale, dialetto con pubblici globali e con le trasformazioni del mezzo filmico stesso.
Venezia 2026 e la geografia del cinema mondiale
La composizione della selezione ufficiale di questa edizione riflette un orientamento curato verso cinematografie che si confrontano con il presente attraverso sguardi critici e formalmente innovativi. Secondo quanto riferito dalle fonti specializzate, la Mostra del Cinema di Venezia 2026 intende guardare al presente da prospettive geografiche e culturali più diversificate rispetto al passato, riducendo la dipendenza dalle grandi produzioni americane che per anni hanno dominato le competizioni europee.
Con cinque film italiani presenti, il festival ribadisce l’importanza della produzione nazionale non solo nel panorama europeo, ma come parte integrante di una discussione globale sulla forma cinematografica contemporanea. Questo assetto curatoriale suggerisce una rivalutazione del ruolo che il cinema d’autore europeo può giocare nelle selezioni ufficiali dei maggiori festival, spostando l’attenzione da mere logiche di market value a criteri legati alla qualità artistica e alla capacità di generare dibattito culturale.
L’assenza o la ridotta presenza di grandi produzioni americane non rappresenta una casualità, ma una scelta consapevole di una direzione artistica che privilegia la riflessione sulla contemporaneità attraverso sguardi plurali e non omologati dalla standardizzazione produttiva hollywoodiana. Il cinema italiano, con i suoi rappresentanti di maggiore prestigio, si ritrova così a occupare uno spazio che per lungo tempo era stato marginalizzato dalla predominanza delle dinamiche di mercato globale.
La Mostra di Venezia 2026 si prepara dunque a essere uno snodo importante per il cinema europeo, in cui il ritorno di figure storiche come Nanni Moretti al Concorso coincide con una ridefinizione complessiva delle priorità curatoriali, orientate verso la qualità artistica e la pertinenza culturale dei progetti selezionati, piuttosto che verso la semplice capacità di attrazione commerciale.
