Norris in pole a Ungheria, Hamilton beffato. Leclerc terzo, Antonelli quarto
Norris conquista la pole position nel GP d’Ungheria davanti a Hamilton, che rischia penalità. Leclerc terzo con la Ferrari, Antonelli quarto. McLaren interrompe il dominio Mercedes.

Dopo undici appuntamenti stagionali, la Formula 1 ha finalmente trovato il pilota capace di spezzare l’egemonia della Mercedes nelle qualifiche. Lando Norris firma una straordinaria pole position nel GP d’Ungheria, precedendo Lewis Hamilton, campione del mondo in carica, che però rischia una penalità per aver ostacolato Oscar Piastri durante la Q3. Il risultato al termine delle prove ufficiali vede la McLaren tornare in vetta dopo un’interminabile sequenza di successi Mercedes.
Il tempo decisivo arriva all’ultimo tentativo di Norris, che ferma il cronometro con il miglior riscontro della sessione conclusiva. Hamilton rimane secondo ma sotto investigazione da parte dei giudici di gara per aver impedito il passaggio del compagno di team durante la terza sessione di qualifiche. Secondo quanto riferisce motorbox.com, anche Kimi si trova al centro dell’attenzione degli steward per una possibile infrazione durante il regime di bandiera gialla. Il britannico della Mercedes partirà dalla prima fila nella giornata di gara, sebbene la sua permanenza in quella posizione dipenderà dall’esito dell’inchiesta.
La Ferrari mastica amaro
Charles Leclerc completa il podio virtuale in terza posizione con la Ferrari, mentre alle sue spalle si posiziona Antonelli in quarta. Un risultato che suona come una delusione per la Scuderia, arrivata alla sessione decisiva con i favori del pronostico e ritrovatasi costretta a inseguire. Secondo motorbox.com, le Rosse erano arrivate a Hungaroring con ottime aspettative e con intenzione di contrastare seriamente la supremazia Mercedes, che aveva dominato le precedenti qualifiche della stagione.
Il margine tra il primo e il terzo position è considerevole: Norris beffa il ferrarista per ben 12 millesimi solamente. Quel minuscolo gap racchiude però una storia diversa rispetto alle aspettative della vigilia. La McLaren, scuderia che fino a pochi round fa inseguiva la Mercedes e la Ferrari, si è progressivamente affermata come la forza principale in griglia grazie a sviluppi tecnici significativi e a una gestione tattica superiore delle sessioni di qualifica.
Norris rompe il dominio Mercedes
Il conseguimento della pole position rappresenta un traguardo storico per il pilota britannico della McLaren: è il primo a interrompere la sequenza di dominii Mercedes nelle qualifiche di questa stagione. La squadra di Woking ha infatti progressivamente colmato il gap tecnico che la separava dagli avversari, passando da una posizione di comprimaria a quella di principale contendente per i titoli mondiali piloti e costruttori.
La sessione decisiva si è rivelata particolarmente equilibrata. Molti piloti hanno infatti dato il meglio di sé durante gli ultimi tentativi, quando gli pneumatici raggiungo le temperature ottimali di esercizio e i setup delle vetture sono stati affinati al massimo. Norris ha sfruttato questa finestra temporale in maniera impeccabile, estraendo dalla sua McLaren la performance necessaria per precludere la pole a Hamilton.
Nel quadro generale del fine settimana ungherese, emerge chiaramente come le gerarchie nel paddock stiano subendo trasformazioni significative. La Mercedes mantiene comunque una posizione di forza con il suo campione del mondo in prima fila, ma la Ferrari non ha saputo capitalizzare su circuito che tradizionalmente le si addice. Quanto ad Antonelli, la quarta posizione rappresenta un consolidamento della sua progressione nel corso della stagione, confermando come i giovani talenti nel paddock continuino a crescere e a rappresentare una minaccia concreta per i driver più affermati.
Il GP d’Ungheria scatterà domani con Norris in pole, ma l’esito dell’inchiesta su Hamilton potrebbe ancora modificare lo schieramento di partenza. In ogni caso, la gara rappresenterà un banco di prova cruciale per confermare le gerarchie emerse dalle qualifiche o per rovesciarle completamente.
