Il nuovo capo delle forze armate ucraine deve affrontare sfide cruciali
Il nuovo capo delle forze armate ucraine, Mykhailo Drapatyi, deve affrontare sfide cruciali per riformare le truppe e prepararsi a nuove minacce.

Il nuovo capo delle forze armate ucraine, il generale Mykhailo Drapatyi, è in carica da fine luglio 2026 e dovrà affrontare molte sfide in un momento cruciale per la guerra di difesa dell’Ucraina contro la Russia. La situazione militare è stabile e positiva per l’Ucraina, ma servono riforme urgenti per garantire la sostenibilità delle operazioni e la modernizzazione delle truppe. Drapatyi, nominato a metà luglio, ha aspettative altissime e dovrà mantenere e se possibile espandere i successi militari, specialmente nella guerra con i droni, e riformare le forze armate, che si trovano in una fase di transizione potenzialmente rischiosa.
Un momento delicato per la leadership militare
La nomina di Drapatyi è avvenuta in un momento di forte tensione all’interno dei massimi ranghi militari e politici del paese. Il litigio pubblico tra Oleksandr Syrsky, il predecessore di Drapatyi, e Mychajlo Fedorov, l’ex ministro della Difesa, ha portato al rimozione di entrambi da parte del presidente Volodymyr Zelensky. Dopo alcuni giorni di proteste di piazza, Zelensky ha anche rimosso Syrsky e nominato Drapatyi al suo posto. La principale sfida per Drapatyi sta proprio nel fatto che entra in carica in un momento molto delicato, in cui sia il ministro della Difesa sia il capo delle forze armate sono appena stati nominati, e quindi manca la stabilità e la continuità al comando.
Il sostituto di Fedorov come ministro, Yevhen Khmara, è stato nominato ad interim. Questo è importante soprattutto in un momento in cui all’Ucraina le cose stanno andando piuttosto bene dal punto di vista militare. Drapatyi dovrà prendere il controllo delle forze armate avendo cura di mantenere e se possibile espandere questi successi. Poi però dovrà passare alle riforme, che nelle forze armate ucraine sono particolarmente urgenti.
Le riforme sono urgenti ma impopolari
La riforma più gravosa che aspetta la nuova leadership militare ucraina è quella del reclutamento. L’Ucraina soffre da anni di una cronica mancanza di soldati: l’esercito fa fatica a trovarne, e di conseguenza gli stessi soldati rimangono al fronte molto più di quello che sarebbe opportuno, le rotazioni sono lunghissime e l’età media dei soldati supera di molto i 40 anni. Da tempo sarebbe necessaria una grande riforma, che renda più sostenibili le rotazioni e aumenti il bacino delle persone che possono essere chiamate in guerra. Questa riforma però è molto impopolare e finora nessun ministro o generale è riuscito a farla approvare. La questione è diventata estremamente urgente: molti analisti si aspettano che a settembre, dopo le elezioni legislative, la Russia annuncerà una mobilitazione generale per tentare una grande offensiva e sbloccare la situazione. Drapatyi e l’Ucraina potrebbero avere poche settimane per provare ad approvare le riforme. Inoltre, il fronte di terra nel Donbass è di fatto stabilizzato: l’avanzata dei russi è stata praticamente fermata, e l’Ucraina riesce perfino a fare alcune limitate controffensive.
Secondo i suoi critici, Syrsky non sarebbe più adatto ai nuovi metodi di combattere la guerra, che richiedono un uso massiccio della tecnologia e soprattutto dei droni. Queste accuse sono parzialmente ingiuste: i successi degli ultimi anni nella guerra con i droni sono arrivati proprio sotto il comando di Syrsky, e anche l’idea che la guerra di trincea sia ormai cosa del passato è decisamente eccessiva. Al tempo stesso, è probabilmente vero che se le forze armate ucraine vogliono diventare pienamente moderne hanno bisogno di una nuova leadership. Drapatyi sembra perfetto per questo compito: è più giovane, non ha avuto una formazione sovietica, è considerato più attento alle perdite umane ed è generalmente visto come un riformatore.
La principale sfida per Drapatyi sta proprio nel fatto che entra in carica in un momento molto delicato, in cui sia il ministro della Difesa sia il capo delle forze armate sono appena stati nominati, e quindi manca la stabilità e la continuità al comando. La riforma più gravosa che aspetta la nuova leadership militare ucraina è quella del reclutamento.
