Nuovo elemento tecnico potrebbe riaprire il caso della strage di Erba
Nuovo elemento tecnico potrebbe riaprire il caso della strage di Erba, con la prova della lavatrice e i dubbi sullo scontrino del McDonald’s.

A quasi vent’anni dalla strage di Erba, un nuovo dettaglio tecnico potrebbe mettere in discussione le sentenze definitive che hanno condannato Rosa Bazzi e Olindo Romano per il delitto del 2006. La “prova della lavatrice”, come viene definita nel servizio de Le Iene, potrebbe diventare il perno di una nuova richiesta di revisione del processo. L’elemento chiave è un picco anomalo nei consumi elettrici registrati la sera dell’11 dicembre 2006, che potrebbe indicare l’uso dell’elettrodomestico in casa poco prima delle 22.
Consumi elettrici e lavatrice senza programmazione
Secondo quanto rivelato nella nuova puntata de Le Iene, i dati dei tabulati Enel mostrano un forte assorbimento di corrente alle 21.45, compatibile con l’accensione della lavatrice presente nell’appartamento dei coniugi Romano. L’elettrodomestico in questione è un modello Rex privo di avvio programmato, il che significa che poteva essere azionato solo manualmente da chi si trovava in casa in quel momento. Questo elemento potrebbe spostare la ricostruzione degli orari, mettendo in dubbio la presenza dei coniugi al McDonald’s di Como intorno alle 21.45.
Dubbi sullo scontrino e testimonianze non ascoltate
La difesa dei coniugi Romano ha sempre sottolineato l’assenza di un verbale contestuale di sequestro e il fatto che Olindo non avrebbe mai riconosciuto l’scontrino del McDonald’s come proprio. Inoltre, alcuni testimoni hanno affermato di aver visto Olindo e Rosa nel cortile di via Diaz intorno alle 21.30, ma due di loro non sarebbero mai stati ascoltati dagli investigatori. Anche Carlo Castagna, sopravvissuto che perse moglie, figlia e nipote nella strage, ha raccontato di aver incrociato Olindo quella sera, aggiungendo un altro elemento di incertezza.
La nuova ricostruzione, supportata da una prova pratica effettuata con lo stesso modello di lavatrice, ha ottenuto consumi elettrici sovrapponibili a quelli registrati. Questo potrebbe rappresentare un’alternativa alla versione ufficiale, che colloca i coniugi al fast food poco dopo le 21.45. La difesa spera che questa prova tecnica possa aprire nuove porte per una revisione del processo, già oggetto di diversi tentativi negli ultimi anni.
Un caso che non si chiude mai
La strage di Erba rimane uno dei delitti più discussi della cronaca italiana, con nuove piste che emergono anche dopo vent’anni. La “prova della lavatrice” potrebbe essere l’ultimo tassello di un puzzle che, se confermato, potrebbe modificare radicalmente la storia del caso. La difesa dei coniugi Romano, già protagonista di numerose richieste di revisione, spera che questa nuova ipotesi possa portare a un ulteriore esame delle prove e a una revisione delle sentenze definitive.
La trasmissione de Le Iene, in collaborazione con esperti universitari, ha reso pubblica questa ipotesi, che potrebbe aprire nuove discussioni nel dibattito giudiziario e mediatico. La strage di Erba, pur essendo un evento passato, continua a suscitare interesse e dibattito, con nuovi elementi che potrebbero cambiare il destino di chi fu condannato per il delitto.
