Il nuovo stadio potrebbe cambiare il futuro finanziario della Roma
La Roma cerca di uscire dalla crisi grazie al nuovo stadio, con ricavi previsti di 154 milioni nel 2031.
Un modello diverso per la Roma
La Roma, sotto la stretta della UEFA, cerca di rientrare nei margini finanziari previsti dal regolamento, ma il progetto di un nuovo stadio potrebbe rappresentare una svolta. Il Piano Economico-Finanziario (PEF) prevede che, nel 2031, l’impianto di Pietralata generi circa 154 milioni di euro di ricavi, un numero che potrebbe trasformare il modo in cui il club gestisce le sue finanze. Questi ricavi non sono semplicemente un aumento, ma un cambio di modello, che permetterebbe alla Roma di programmare investimenti sportivi su basi più solide.
Le regole UEFA e il limite del 70%
Le regole UEFA stabiliscono che i costi della rosa non possono superare il 70% dei ricavi rilevanti. Questo significa che la Roma, per poter sostenere una squadra costosa, deve aumentare i ricavi in modo significativo. I ricavi attuali, che includono biglietteria, sponsorizzazioni e attività commerciali, non sono sufficienti a permettere al club di muoversi con maggiore libertà. La differenza non sarà semplicemente tra avere o non avere uno stadio di proprietà, ma tra un modello di finanza più stabile e un sistema che dipende continuamente dalle plusvalenze.
La Roma potrebbe finalmente uscire dalla rincorsa finanziaria alle grandi d’Europa grazie a Pietralata.
Il nuovo stadio non è solo un’area per gli incontri di calcio, ma un’infrastruttura in grado di generare ricavi durante tutto l’anno. Secondo il PEF, i ricavi previsti nel 2031 saranno circa 154 milioni di euro, con una quota significativa proveniente dall’hospitality e dalla biglietteria. Questi numeri mostrano un modello diverso rispetto a quello attuale, in cui i ricavi sono più limitati e dipendenti dal solo calcio. La Roma potrebbe così ridurre la sua dipendenza dalle plusvalenze e gestire i conti in modo più strutturato.
Il progetto economico del PEF non si ferma al debutto, ma si estende fino al 2036.
Le proiezioni del PEF non si fermano al debutto del nuovo stadio: dai 154 milioni del 2031 si passa a 156,5 nel 2032, 159,5 nel 2033 e 168,8 nel 2036. Sono naturalmente previsioni, non ricavi già acquisiti, e dipenderanno dalla capacità del club di riempire e soprattutto monetizzare l’impianto come previsto. Il verdetto UEFA dei prossimi mesi riguarderà il presente, ma il nuovo stadio potrebbe rappresentare l’inizio di un cambiamento radicale per il futuro del club.
La Roma, con il progetto di Pietralata, potrebbe finalmente uscire dalla rincorsa finanziaria alle grandi d’Europa. Il nuovo stadio entra nel capitolo successivo, anche se le regole UEFA non trasformano automaticamente ogni euro di fatturato in capacità di acquisto. Il vantaggio è più profondo: una quota molto più alta delle entrate diventerebbe ricorrente e prevedibile, permettendo alla Roma di programmare stipendi e investimenti sportivi su basi più solide.
