Olio italiano in crisi: chiesti controlli severi e bando per gli indigenti

Chiesti controlli severi e bando per gli indigenti per salvaguardare l’olio italiano.

Frantoi e agricoltori pugliesi chiedono controlli e sostegni per salvaguardare l'olio italiano
Frantoi e agricoltori pugliesi chiedono controlli e sostegni per salvaguardare l’olio italiano

Le organizzazioni Coldiretti-Unaprol e Fao Italia hanno lanciato un appello urgente per salvaguardare l’olio italiano, chiedendo un bando per gli indigenti e controlli severi contro le frodi. La richiesta arriva in un momento di tensione per la filiera olearia, con giacenze di olio extra vergine italiano in aumento e un aumento dei costi di produzione. Le organizzazioni hanno inviato una lettera al Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, per sollecitare misure straordinarie per sostenere la filiera. L’obiettivo è garantire liquidità alle aziende agricole e frantoi, evitando che i produttori siano usati come scudi umani da chi specula sul mercato.

Controlli innovativi per fermare le frodi

Le organizzazioni hanno proposto l’uso di strumenti innovativi come risonanza magnetica, mappa genetica e analisi isotopiche per verificare l’autenticità del prodotto. Questi metodi potrebbero aiutare a identificare i trafficanti di olio e a garantire che i fondi destinati ai produttori siano utilizzati correttamente. Solo così si può trasformare una criticità commerciale in un’importante iniziativa di solidarietà sociale. L’obiettivo è tenere lontani i soggetti che cercano di sfruttare la situazione per vendere prodotti non conformi al mercato.

La Puglia, cuore dell’olivicoltura italiana

La Puglia, considerata la culla dell’olivicoltura italiana, è al centro delle preoccupazioni. La pressione dell’esposizione bancaria sui frantoi sta aumentando, rendendo più difficile la gestione delle giacenze di olio. I produttori chiedono un sostegno immediato per smaltire le scorte e garantire la liquidità alle aziende. Le risorse pubbliche devono sostenere chi produce valore nelle campagne e difende il patrimonio olivicolo pugliese. L’obiettivo è evitare che i costi di produzione e le speculazioni mettano a rischio la qualità e la reputazione dell’olio italiano.

Le organizzazioni hanno anche chiesto l’istituzione di un Fondo Interessi che copra fino al 100% degli oneri finanziari sostenuti nel 2026. La misura, già adottata nel 2024, è vista come essenziale per garantire la necessaria liquidità alle imprese in vista della prossima campagna olearia. «La Puglia non può permettersi che il valore dell’olio extravergine 100% italiano venga messo a rischio da speculazioni o frodi», ha sottolineato il direttore regionale, Pietro Piccioni. L’obiettivo è salvaguardare la filiera e garantire che i produttori non siano penalizzati per scelte commerciali esterne al loro controllo. Le organizzazioni hanno ricordato che le risorse pubbliche devono essere orientate alla tutela delle aziende agricole e alla salvaguardia del valore generato nelle campagne. «Non si devono permettere distorsioni del mercato che mettano a rischio la qualità e la trasparenza del prodotto», ha affermato David Granieri, vice presidente nazionale di Coldiretti e presidente di Unaprol. L’obiettivo è creare un sistema in cui i produttori siano sostenuti e i trafficanti siano tenuti lontani dal mercato.