OpenAI chiede se un rallentamento dell’industria AI potrebbe essere illegale
OpenAI chiede se un rallentamento dell’industria AI potrebbe essere illegale, con preoccupazioni per le leggi antitrust.

OpenAI ha chiesto a membri del Congresso negli ultimi mesi chiarimenti su se un rallentamento dell’industria AI potrebbe essere illegale, secondo fonti vicine all’azienda. I leader del settore temono che le leggi antitrust possano ostacolare i tentativi di coordinare un rallentamento nella ricerca e sviluppo di modelli AI avanzati, considerati urgenti per garantire la sicurezza. Al tempo stesso, alcuni esponenti politici stanno mostrando interesse per iniziative legislative che potrebbero facilitare tali collaborazioni.
Leggi antitrust e collaborazione tra laboratori
Secondo fonti interne, la collaborazione sostanziale tra laboratori di AI per la sicurezza potrebbe violare le leggi antitrust, creando un ostacolo significativo per l’ingaggio di grandi aziende tecnologiche. Jakub Pachocki, scienziato capo di OpenAI, ha recentemente pubblicato un post sul blog in cui ha sostenuto che il miglior percorso per il settore è “coordinare un rallentamento del futuro sviluppo”, ritenendo essenziale per garantire la sicurezza dei sistemi AI autosviluppanti. Le leggi antitrust non vietano lo sviluppo congiunto di proposte, ma alcuni esponenti temono che possano essere interpretate in modo diverso.
Un’idea in crescita tra i legislatori
Nonostante le preoccupazioni, ci sono segni iniziali che il Congresso sta ascoltando le richieste. A luglio, un gruppo bipartisan di legislatori ha presentato un disegno di legge intitolato “Collaboration on Adversarial Threats and Security Risks Act”, che permetterebbe ai laboratori di AI di collaborare su questioni di sicurezza senza rischi legali. Il disegno di legge è stato riferito alla Commissione Giustizia della Camera, ma non è ancora stato preso in considerazione. Caleb Knapp, direttore delle relazioni con il governo dell’AI Policy Network, ha affermato che il provvedimento creerebbe canali legali per la collaborazione tra laboratori.
Nonostante l’interesse crescente, alcuni esponenti del settore sostengono che le preoccupazioni per le leggi antitrust siano solo una scusa per evitare discussioni più profonde sulle ragioni per cui i ricercatori potrebbero essere riluttanti a collaborare. L’industria dell’AI è un business di grandi dimensioni, e le aziende competono per il controllo di un mercato emergente. Inoltre, alcuni esecutivi condividono la visione del governo Trump sulle implicazioni per la sicurezza nazionale del vantaggio tecnologico su Cina.
Le differenze di opinione tra i sviluppatori di AI sul modo migliore per garantire la sicurezza rappresentano un ulteriore ostacolo alla collaborazione. John Schulman, cofondatore di OpenAI e ora scienziato capo del laboratorio AI Thinking Machines, ha scritto su X che “il primo passo è che i leader dell’industria come OpenAI e Anthropic smettano di litigare e lavorino insieme su un piano di velocità”. Le leggi antitrust non vietano la collaborazione, ma alcuni temono che possano essere interpretate in modo diverso. Le tensioni sono cresciute ulteriormente dopo che un ex ricercatore di Anthropic e OpenAI, Jacob Coxon, ha lanciato un avvertimento pubblico sul rischio per l’umanità rappresentato dal progresso rapido dell’AI. Eventi di sicurezza recenti, tra cui un attacco di agenti di OpenAI su Hugging Face, hanno messo in luce le lacune nei sistemi di sicurezza dell’industria. Questi fatti hanno spinto molti legislatori a chiedere una regolamentazione più rigorosa del settore.
