Orsi vicini alle case, sindaci della Val di Sole chiedono interventi più severi

Sindicati della Val di Sole preoccupati per la presenza degli orsi vicini alle abitazioni, chiedono misure più severe per proteggere la popolazione.

La Val di Sole vive un momento di forte tensione per la presenza degli orsi, che si avvicinano sempre più alle abitazioni e mettono in pericolo la sicurezza dei cittadini. I sindaci della zona, uniti in un comune malcontento, hanno espresso preoccupazione e rabbia per l’attuale gestione della presenza di questi animali, chiedendo interventi più severi e misure di dissuasione più efficaci. Lunedì si terrà un incontro in Provincia tra i rappresentanti locali e i responsabili regionali per trovare soluzioni concrete.

Un problema crescente e preoccupante

La situazione si è aggravata dopo un episodio grave avvenuto a inizio settembre a Vermiglio, dove un orso ha predato una manza e ha raggiunto il centro del paese, a pochi passi dalle abitazioni. L’episodio ha suscitato forte apprensione nella popolazione, con molti cittadini che non si sentono più al sicuro neppure nei parchi giochi o lungo le strade forestali. “Dopo quell’episodio – spiega il sindaco di Vermiglio Michele Bertolini – le persone non vanno più nel bosco. Non si sentono nemmeno più di andare lungo le strade forestali e c’è paura anche quando i bambini vanno nei parchi giochi.”

Chieste misure di dissuasione più forti

I sindaci hanno inviato una lettera alla Provincia, con la quale hanno espresso forte preoccupazione e crescente rabbia per l’attuale gestione della presenza degli orsi. Hanno chiesto l’adozione di sistemi di dissuasione rinforzati, come munizioni ad alto impatto sonoro o proiettili in gomma, per spaventare gli animali. Questi metodi, spiegano, sono già utilizzati in altre zone d’Europa, come la Francia. “Nessuno di noi è un esperto di orsi e per questo chiediamo aiuto” ha sottolineato Lorenzo Cicolini, presidente della Comunità della Val di Sole. “Gli orsi troppo confidenti o che manifestano comportamenti pericolosi vanno tolti di mezzo, abbattuti.”

La speranza dei sindaci è che dall’incontro possano arrivare soluzioni concrete, che permettano di allontanare gli orsi dalle aree abitate e di proteggere gli allevatori. “Qualcosa non va, vogliamo capire se c’è l’intenzione di cambiare passo” ha detto Cicolini, riferendosi all’estate appena trascorsa, segnata da diverse predazioni e da un aumento del numero di episodi problematici. “La prima questione da affrontare è quella relativa agli orsi che devono stare lontani dalle case. Abbiamo messo ovunque dei bidoni antiorso.”

La situazione, però, non è solo un problema di sicurezza, ma anche di economia e di qualità della vita. Molti allevatori si sentono minacciati, e la presenza degli orsi ha ridotto la loro attività. “In Val di Peio questa estate ci sono state diverse aggressioni” ha spiegato Cicolini. “La gente ha paura, non vi sono più […]” Il malcontento dei sindaci si estende a tutta la valle, con un’unica voce unificata. Hanno unito le loro richieste alla Provincia, chiedendo un cambio di passo nella gestione della presenza degli orsi. “Siamo uniti e vogliamo delle risposte” ha detto un rappresentante locale. “Serve un cambio di passo, per proteggere la popolazione e gli allevatori.”