Pil italiano supera previsioni, Centemero critica prudenzialità Istat
Pil italiano supera previsioni, Centemero critica prudenzialità Istat e comunicazione estera

Il Pil italiano ha registrato una crescita superiore alle previsioni, con l’Istat che ha rivisto l’incremento del 2026 dallo 0,6% all’0,8%, battendo le attese degli analisti. Giulio Centemero, deputato della Lega e membro della Commissione Finanze della Camera, ha espresso una critica al comportamento prudente dell’Istat, sottolineando come l’istituto di statistica tenda a sottostimare i dati economici. L’Italia, pur crescendo meno della Spagna e del Portogallo, ha visto salire il suo rating, mentre la Francia è stata declassata da due agenzie di rating. La stabilità è vista come un fattore chiave per la crescita, con un miglioramento del contesto macroeconomico e un avanzo primario dello 0,8%.
Stabilità e rating: un fattore chiave per la crescita
La stabilità è riconosciuta dai mercati e menzionata esplicitamente dalle agenzie di rating. Standard & Poor’s ha alzato l’outlook a positivo, mentre Moody’s ha promosso l’Italia nel 2025, il primo upgrade in 23 anni. Nonostante il rating italiano sia inferiore a quello di Spagna e Portogallo, negli ultimi due anni solo l’Italia ha visto un miglioramento, mentre la Francia è stata declassata da Fitch e Standard & Poor’s. L’Italia ha anche registrato un spread BTP-Bund minimo dal 2008 e un deficit su Pil sotto il 3%, con un export che cresce nonostante i dazi.
Le imprese italiane, soprattutto le piccole e medie, mostrano una resilienza e un dinamismo maggiore rispetto a quelle di altri paesi. L’export italiano ha registrato un avanzo commerciale di 20,1 miliardi nei primi cinque mesi del 2026, in crescita rispetto ai 17,4 del 2025. Le aziende si sono riorientate verso mercati extra-UE, cresciuti del 6,8%, il quadruplo della media europea. Nonostante i dazi e lo scoglio energetico, il dinamismo delle imprese italiane si sta dimostrando un vantaggio competitivo.
La crescita non si riflette nella percezione degli italiani
La crescita economica non sembra riflettersi nella percezione degli italiani, che continuano a confrontarsi con il caro benzina e salari bassi. A giugno 2026, il potere d’acquisto è aumentato dello 0,5% rispetto a maggio e del 2,4% rispetto a giugno 2025, con 131mila posti di lavoro in più. La percezione a volte è diversa dal dato reale, e questo è forse il vero errore che facciamo noi politici, amministratori e istituzioni: non riusciamo a raccontare davvero ciò che accade ai cittadini.
Comunicazione e immagine internazionale
Centemero ha anche sottolineato un problema di comunicazione anche verso l’estero, sottolineando che la Rai è l’unico servizio pubblico di un grande paese europeo a non avere una rete all news in inglese o in altre lingue. Questo limite penalizza la capacità del Paese di raccontarsi all’estero e di attrarre investimenti. La comunicazione efficace potrebbe aiutare a migliorare la percezione internazionale e a raccogliere ulteriori investimenti, soprattutto in un contesto di stabilizzazione di alcuni paesi del Mediterraneo. Il deputato ha inoltre menzionato il ruolo del think tank Sandwich Club, che ha appena dedicato una monografia alla “Tinder Economics”, analizzando l’impatto economico delle app per incontri. Questo lavoro esplora l’economia legata alle dating app, un mercato sofisticato con un business model che non mira a trovare un compagno, ma a mantenere l’utente nel loop per fargli pagare le fee di iscrizione.
