Pisa lancia la Pisa Card: un biglietto unico per musei e monumenti
Pisa presenta la Pisa Card, un biglietto unico per visitare musei e monumenti. Turisti e residenti possono accedere a luoghi culturali con un’unica soluzione.

La Pisa Card è realtà e permette ai turisti e ai residenti di accedere a una serie di musei e monumenti della città. L’iniziativa, lanciata il 5 settembre 2026, offre un biglietto unico che consente l’ingresso a luoghi culturali a pagamento, con una validità di una settimana per i turisti e un anno per i residenti. La card, acquistabile online sul sito pisacard.pisamo.it, comprende l’accesso a musei e monumenti come Palazzo Blu, Mura Medievali, Museo delle Navi Antiche e altri, ma non include il complesso monumentale di piazza dei Miracoli. Inoltre, permette l’utilizzo gratuito di una bicicletta Ciclopi per un’ora, facilitando la mobilità sostenibile tra i luoghi della cultura.
Un progetto frutto di collaborazione
La Pisa Card è il risultato di un progetto condiviso tra enti pubblici e privati, che ha visto la collaborazione tra il Comune di Pisa, la Dmo (Destination Management Organization), e diverse istituzioni culturali. L’assessore al turismo, Paolo Pesciatini, ha spiegato che l’iniziativa rappresenta uno strumento per promuovere in modo integrato il sistema museale pisano. “E’ un risultato che nasce dal percorso avviato con la Dmo e dalla collaborazione tra realtà diverse che hanno condiviso un obiettivo comune”, ha sottolineato Pescatini. La card, che costa 24 euro (gratuita per disabili e bambini fino a 8 anni), è emessa in formato elettronico e deve essere convalidata all’ingresso di ciascun museo o luogo della cultura attraverso un lettore Qr Code.
Un’offerta moderna e accessibile
La Pisa Card è stata elogiata da diversi rappresentanti del settore turistico e culturale. Federalberghi, con il vicepresidente Roberto Tommasoni, ha ringraziato il Comune e Pisamo per il lavoro svolto nella sua messa a punto. “Pisamo ha sviluppato un software dedicato capace di darci un trend sui possibili flussi dei visitatori nel corso dell’anno”, ha spiegato Tommasoni. Anche il direttore dei musei statali, Massimo Dadà, e il vicepresidente del sistema museale d’ateneo, Alessandro Tosi, hanno apprezzato la capacità di unire diverse istituzioni per offrire un’esperienza moderna e efficiente. La card, inoltre, contribuisce a distribuire più equilibratamente i flussi dei visitatori e a prolungare la permanenza dei turisti sul territorio, con ricadute positive sull’economia cittana.
La Pisa Card, con il suo design stilizzato che raffigura i Lungarni, potrebbe diventare un souvenir per i visitatori. L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di Palazzo Blu, CoopCulture, Federalberghi e Tirrenica Mobilità, rappresenta un passo avanti per la promozione del patrimonio culturale e artistico di Pisa, non solo per i turisti, ma anche per i cittadini.
