I prezzi del carburante in Spagna salgono a livelli di marzo a causa del ridimensionamento della riduzione fiscale per la guerra in Iran
I prezzi del carburante in Spagna aumentano a livelli di marzo a causa del ridimensionamento della riduzione fiscale per la guerra in Iran.

A partire da sabato, i prezzi del carburante in Spagna hanno registrato un incremento di oltre 6 centesimi al litro, raggiungendo un livello non visto dal mese di marzo. Questo aumento segue la riduzione della riduzione fiscale per la guerra in Iran, che ha visto il taglio del contributo speciale sui carburanti da 15 a 10 centesimi al litro. La Confederación Española de Empresarios de Estaciones de Servicio (Ceees) ha avvertito che questa normalizzazione fiscale durante la stagione estiva rappresenta un “ritorno indesiderato”, mettendo in evidenza l’impatto negativo sul potere d’acquisto dei cittadini e sulla competitività del turismo.
Prezzi in aumento a causa della riduzione fiscale
Il litro di gasolina ha superato i 1,7 euro, raggiungendo il livello più alto dal marzo scorso, quando le tensioni nei mercati energetici erano già evidenti a causa della situazione nel Golfo di Ormuz, ma non erano ancora state attivate misure specifiche. Secondo i dati del Ministerio per la Transición Ecológica, il prezzo medio della gasolina è salito del 2% rispetto al giorno precedente, con un incremento di circa 3 centesimi. Questo aumento si aggiunge a una serie di sessioni di rialzo, con la gasolina e il gasolio che registrano un incremento di circa il 2% rispetto al 31 luglio.
La riduzione fiscale ha visto il taglio del contributo speciale sui carburanti da 15 a 10 centesimi al litro. Questo taglio ha avuto un impatto diretto sui prezzi, con la gasolina che ha registrato un incremento di oltre 6 centesimi al litro. La situazione si preannuncia ulteriormente complessa, con la riduzione che continuerà a ridursi fino a 5 centesimi al litro nel mese di settembre, tornando ai livelli normali a ottobre.
Effetti sull’economia e sul turismo
La Confederación Española de Empresarios di Estazioni de Servizio (Ceees) ha espresso preoccupazione per l’impatto di questa normalizzazione fiscale sulle vacanze estive e sulla competitività del settore turistico. L’organizzazione ha richiesto l’estensione delle misure di riduzione fiscale per proteggere il potere d’acquisto dei cittadini e mantenere la competitività del turismo. Secondo i dati del Ministerio, il gasolio ha superato i 1,8 euro per la prima volta dal 16 aprile, con un aumento che si aggiunge a una serie di sessioni di rialzo. La situazione dei mercati energetici globali è ancora lontana dall’essere consolidata. A parere del settore, il ritiro delle riduzioni fiscali in un momento di maggiore consumo aggiunge un fattore di incertidumbre “prescindibile”. La Ceees ha sottolineato che questa normalizzazione fiscale durante la stagione estiva rappresenta un “ritorno indesiderato” e ha chiesto di estendere le misure per evitare danni al potere d’acquisto dei cittadini.
Con l’aumento dei prezzi del carburante, si prevede un impatto significativo sul consumo, soprattutto durante il periodo estivo, quando si registrano migliaia di spostamenti per strada. A partire da sabato, si attendono 5,6 milioni di spostamenti, con un incremento dei prezzi che potrebbe influire sulle scelte dei consumatori. La riduzione fiscale, che ha visto il taglio del contributo speciale sui carburanti da 15 a 10 centesimi al litro, continuerà a ridursi fino a 5 centesimi al litro nel mese di settembre, tornando ai livelli normali a ottobre.
