La procura di Potenza riapre le indagini su Elisa Claps, 16enne scomparsa nel 1993
La procura di Potenza ha riaperto le indagini su Elisa Claps, 16enne scomparsa nel 1993 e ritrovata nel 2010. Il fratello Gildo parla di coraggio e verità.

Il fratello di Elisa Claps, Gildo, ha parlato in diretta su ‘Chi l’ha visto?’ della riapertura delle indagini da parte della Procura di Potenza sul ritrovamento del corpo della ragazza scomparsa nel 1993. Elisa Claps, 16 anni, sparì nel settembre 1993 e i suoi resti furono trovati nel sottotetto di una chiesa nel 2010. La Procura di Potenza ha deciso di riaprire le indagini, dopo anni di silenzio e mancanza di chiarimenti. Gildo ha espresso la sua sorpresa e apprezzamento per l’iniziativa, che ha lasciato i familiari positivamente sorpresi.
Un caso che non ha mai smesso di interessare
La Procura di Potenza ha rilanciato l’indagine non solo sul ritrovamento del corpo, ma anche sulle complicità che potrebbero aver contribuito all’omicidio di Elisa Claps. Gildo ha sottolineato che è impossibile che per 17 anni nessuno abbia visto o notato la situazione. «Impossibile che per 17 anni nessuno abbia visto», ha detto il fratello, sottolineando l’incredibile circostanza che il corpo sia rimasto lì senza che nessuno dicesse nulla.
La Procura ha anche iniziato a considerare dichiarazioni rilasciate pubblicamente all’alba del ritrovamento e nei mesi successivi. Gildo ha espresso la sua fiducia nella Procura, ritenendo che l’indagine sia un passo importante per riscrivere la verità giudiziaria su chi abbia coperto Danilo Restivo e manipolato la verità sul ritrovamento.
Un passato che non si è mai concluso
Il caso di Elisa Claps ha visto un trasferimento delle indagini nel 1999 a Salerno, a causa delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, Gennaro Cappiello, che chiamò indirettamente in causa il pubblico ministero Felicia Genovese. Danilo Restivo, condannato per l’omicidio di Elisa Claps a 30 anni, si era trasferito in Gran Bretagna, dove nel 2002 ha ucciso la vicina Heather Barnett. Per questo omicidio sta scontando una pena di almeno 40 anni inflitta da un tribunale britannico.
La Procura di Potenza ha iniziato a considerare anche le dichiarazioni fatte in seguito al ritrovamento del corpo, cercando di chiarire eventuali complicità e omissioni. Gildo ha espresso la sua gratitudine per l’impegno della Procura, ritenendo che si tratti di un segnale di coraggio e di forza. «Non disperate mai», ha concluso Gildo, ritenendo che il caso di Elisa Claps possa diventare un esempio per altre famiglie che hanno visto i loro casi rimanere sepolti.
La Procura di Potenza ha deciso di riaprire le indagini sul ritrovamento del corpo di Elisa Claps, dopo anni di silenzio.
Il fratello Gildo ha espresso la sua sorpresa e apprezzamento per l’iniziativa della Procura.
