Rayo Vallecano denuncia un “atentado planificado” dopo la sospensione del match contro l’ Athletic
Rayo Vallecano accusa un gruppo organizzato di aver attaccato i diritti degli spettatori e dei giocatori durante il match contro l’ Athletic.
Il Rayo Vallecano ha denunciato un “atentado planificado” dopo la sospensione del match contro l’ Athletic Club, accusando un gruppo organizzato di aver attaccato i diritti e le libertà di giocatori, arbitri e tifosi. L’episodio, avvenuto al Vallecas, ha visto l’uso di oggetti lanciati dal fondo del campo, che hanno portato alla sospensione del match. Il club ha espresso la sua condanna con forza, sottolineando che si tratta di atti premeditati e non casuali.
Un attacco mirato contro la sicurezza
Secondo il comunicato del Rayo Vallecano, l’episodio non è stato un evento fortuito, ma una serie di azioni coordinate e pianificate da un gruppo organizzato di ultras. L’obiettivo, secondo il club, era di fermare il match e provocarne la sospensione. Durante la partita, i tifosi del Rayo hanno tentato di evitare la sospensione, inviando messaggi attraverso megafonia e videomarcatori, ma le persone al fondo hanno continuato a lanciare oggetti, nonostante le richieste di smettere.
Le azioni sono state coordinate e mirate a disturbare la partita.
Un contesto di tensioni lungo tempo
Questo episodio si colloca in un contesto di tensioni che si sono protratte per oltre quindici anni. Il Rayo Vallecano ha sottolineato che il gruppo ultra Bukaneros, insieme ad altre organizzazioni come la Plataforma ADRV e la Federazione delle Peñas, ha cercato di esercitare pressione sul presidente del club. L’ultimo tentativo di attacco è avvenuto una settimana fa, con un fallito assalto al palco, in cui oltre cinquanta membri del gruppo, in maschera, hanno cercato di aggredire i membri della direzione e, in particolare, il presidente. Il club ha già informato le autorità, tra cui la Polizia Nazionale e la Polizia Municipale, dei rischi per la sicurezza e ha rafforzato la presenza di sicurezza privata. Nonostante tutti i provvedimenti, la sospensione del match è avvenuta, a causa della mancanza di condizioni di sicurezza.
Un passato di conflitti e un presente di sfide
Il Rayo Vallecano ha ricordato che non è la prima volta che si verificano episodi di questo tipo. Il club ha menzionato due precedenti casi, rispettivamente nel 2012 e nel 2019, in cui le azioni di gruppi ultra hanno portato alla sospensione di partite. Questi episodi sono stati motivati da estorsioni e pressioni, con l’obiettivo di minare la leadership del presidente e di ostacolare la partecipazione della tifoseria. Il club ha anche sottolineato che, nonostante le pressioni, la direzione ha riuscito a ricondurre la situazione finanziaria del club da una crisi a un equilibrio economico, portando il team a un periodo di grande successo, con la partecipazione a 12 stagioni in Primera División e la conquista di un subcampionato europeo.
Il club ha chiesto alle istituzioni di interrompere qualsiasi connivenza con gruppi ultra.
Il Rayo Vallecano ha chiesto alle autorità di porre fine a qualsiasi forma di connivenza con gruppi ultra o con organizzazioni simili, nonché di interrompere qualsiasi supporto, finanziamento o promozione di tali gruppi. Il club ha anche richiesto le immagini video per identificare i tifosi che hanno lanciato oggetti, al fine di applicare le sanzioni interne. L’episodio ha suscitato preoccupazione tra i tifosi, che hanno espresso il loro timore e la loro preoccupazione per la situazione.
