La Reggina torna sulle Alpi dopo 15 anni: 21 calciatori partiti da Reggio Calabria per il ritiro estivo
La Reggina torna sulle Alpi dopo 15 anni con 21 calciatori. Il ritiro in Piemonte segna un nuovo inizio per la squadra.

La Reggina torna sulle Alpi dopo 15 anni
Dopo quindici anni di assenza, la Reggina ha ripreso il suo viaggio verso le Alpi, questa volta in Piemonte, per iniziare la preparazione estiva. Il gruppo di 21 calciatori, guidati da mister Marchionni, ha lasciato l’Aeroporto di Reggio Calabria lunedì 27 luglio, diretti a Torino. Questo ritorno al Nord rappresenta un momento simbolico per la società, che cerca di rilanciare la sua immagine e la sua competitività in Serie D.
La scelta del Piemonte è un segno di ambizione e di rinnovamento. La Reggina ha individuato come sede ideale Cantalupa, un comune in provincia di Torino, vicino a Pinerolo e alle Alpi. La vicinanza a strutture sportive di alto livello, come lo stadio Grande Torino, permetterà alla squadra di svolgere un lavoro di preparazione atletica di qualità, in un ambiente fresco e stimolante.
Un mercato da protagonista e una rosa rinnovata
La nuova proprietà, guidata da Claudio Lotito, ha voluto un calciomercato di alto livello, strappando calciatori di categoria superiore da club di Serie C. La rosa iniziale è profondamente rinnovata: solo sei calciatori sono stati confermati dalla precedente gestione. Questo significa che i reduci dovranno lottare per guadagnarsi un posto nell’undici titolare, un segno dell’innalzamento del livello tecnico voluto dalla nuova proprietà. La Reggina punta a diventare la squadra più forte del Girone I di Serie D. Il club ha già messo a segno un mercato scintillante, con arrivi di alto profilo. La dirigenza non si ferma qui: si sta già lavorando per chiudere la trattativa per un super bomber, il centravanti titolare che completi il reparto d’attacco.
Collaborazioni e test tattici in vista
La scelta di Cantalupa non è solo per la preparazione fisica, ma anche per le collaborazioni e i test tattici. A pochissimi chilometri di distanza si trova lo stadio di Pinerolo, perfetto per un allenamento congiunto “a chilometro zero” contro una realtà ambiziosa di Serie D. La vicinanza a Torino permette anche di confrontarsi con la Juventus Next Gen, una formazione di Serie C, per saggiare la tenuta della squadra. La Reggina si prepara a misurarsi con ritmi di categorie superiori. Il programma prevede 15 giorni di lavoro intensivo in quota, durante i quali la squadra metterà a punto la condizione fisica e i meccanismi di gioco. Dopo questa fase, la Reggina tornerà a Reggio Calabria per proseguire il lavoro sul campo del Sant’Agata.
La presentazione ufficiale e l’abbraccio del popolo amaranto
Proprio nei giorni successivi al rientro in città, una volta ultimato il calciomercato e definito l’organico completo, si terrà la presentazione ufficiale della squadra. La cornice prescelta sarà probabilmente l’Arena Ciccio Franco sul Lungomare Falcomatà, pronta a trasformarsi in un muro di passione per abbracciare i calciatori, il mister e la nuova dirigenza prima dello start del campionato fissato per il 6 settembre. La Reggina torna sulle Alpi non solo per la preparazione, ma per il simbolismo e l’entusiasmo del popolo amaranto. Questo ritorno segna la fine di un lungo periodo di sacrifici e l’inizio di un nuovo ciclo, con ambizioni elevate e una rosa da vertice.
