Il Ritiro festeggia dieci anni: Morigerati diventa scuola internazionale per artisti del teatro

Il Ritiro celebra dieci anni a Morigerati, luogo di formazione e creatività per attori, registi e drammaturghi.

Artisti e registi si riuniscono a Morigerati per un progetto creativo internazionale
Artisti e registi si riuniscono a Morigerati per un progetto creativo internazionale

Un decennio di formazione e sperimentazione

Il Ritiro, residenza artistica estiva di alta formazione organizzata da EuAct, compie dieci anni. Dopo un decennio di attività, il progetto si svolge a Morigerati, un piccolo borgo nel Parco Nazionale del Cilento, dove si è radicato negli ultimi sette anni. L’esperienza, che vanta partecipanti da diversi Paesi, si presenta come un’occasione unica per artisti del teatro, registi e drammaturghi. Il tema dell’edizione 2026 è “O Risk Everything to Express It All”, un’indagine sulla verità dell’attore.

Un approccio innovativo alla drammaturgia

Il progetto si basa su un’idea radicata nella pratica del lavoro sull’attore, ispirata a John Cassavetes, considerato uno dei grandi rivoluzionari del cinema indipendente. L’obiettivo, spiegano Paolo Antonio Simioni e Alessia Pellegrino, è applicare il “sistema Cassavetes” alla drammaturgia di Eugene O’Neill, ripensando e riscrivendo i testi attraverso la sensibilità degli artisti contemporanei. Non si tratta di una semplice esercitazione accademica, ma di un processo di creazione in cui gli interpreti diventano parte attiva della ricerca.

Un’esperienza immersiva in un contesto unico

La residenza si svolge in un complesso architettonico contemporaneo circondato dalla quiete di Morigerati, a poca distanza dalle Grotte del Bussento, dall’Oasi WWF e dal fiume Bussento, con il mare del Golfo di Policastro a pochi chilometri. Il programma quotidiano include sessioni di visione e analisi tecnica, insieme a momenti di approfondimento dedicati ai linguaggi dei maestri studiati. La ripresa diventerà parte integrante della ricerca attoriale, con un’attenzione particolare alla figura di Cassavetes e a O’Neill.

Partecipanti internazionali e un percorso di formazione

Saranno 26 i partecipanti di questa edizione, di cui circa dieci arriveranno dall’estero, in particolare da Romania, Ungheria, Olanda e Belgio. L’esperienza si svolgerà dal 17 al 27 agosto 2026, con un’atmosfera di studio e creazione condivisa, lontana dai ritmi ordinari della produzione. Il Ritiro viene presentato come una “vacanza creativa”, un tempo necessario a rigenerare le energie dell’artista e a mettere in discussione metodi e strumenti del lavoro attoriale.

  • Paolo Antonio Simioni, preparatore, regista e attore, coadiuvato da Alessia Pellegrino, attrice e coordinatrice di EuAct.
  • La collaborazione tra Simioni e Pellegrino, iniziata nel 2013, ha portato alla fondazione di un nuovo stile performativo, Donq.

Il 2026 rappresenta un anno significativo per Alessia Pellegrino, originaria di Caselle in Pittari, che sarà tra le attrici di uno spettacolo inserito nel programma dell’Oslo Fringe Festival. Il Ritiro, con il suo approccio innovativo e la sua radice nella tradizione del lavoro sull’attore, continua a rappresentare un punto di riferimento per la formazione e la sperimentazione artistica a livello internazionale.