Scherma, l’Italia si conferma forte anche nella sciabola femminile dopo 8 anni di miglior performance
L’Italia torna a brillare nella sciabola femminile dopo 8 anni, con risultati promettenti e atlete come Mariella Viale in forte ascesa.

L’Italia, pur non dominando la sciabola femminile come nel fioretto o nella spada, ha registrato una stagione di rilievo, la migliore da otto anni. Nonostante i numeri non siano paragonabili a quelli delle altre armi, la presenza azzurra nella sciabola si fa sempre più sentire. Mariella Viale, in particolare, è unanimemente riconosciuta come una delle sciabolatrici più promettenti a livello globale. La sua crescita e la sua determinazione stanno portando risultati significativi, anche se il confronto con le altre discipline resta ancora un po’ distante.
La sciabola azzurra ha registrato un miglioramento notevole. Dopo un periodo di stallo, la disciplina sta tornando a brillare, con un solo successo e 5 podi in 18 competizioni di primo livello. Il 2025-26 rappresenta la miglior stagione per la sciabola femminile da quando si è concluso il biennio post-Rio 2016. Il ritorno a vincere nel Grand Prix, con Michela Battiston a Orleans, segna un passo avanti significativo per la disciplina.
Un biennio di successi dopo Rio 2016
Il periodo post-Rio 2016 ha visto la scherma italiana raggiungere risultati di rilievo, con vittorie in Coppa del Mondo e un bronzo iridato. Il trionfo nella prova a squadre dei Mondiali di Lipsia 2017, ottenuto da Rossella Gregorio, Martina Criscio, Irene Vecchi e Loreta Gullotta, è stato un momento di grande soddisfazione. Questo biennio ha rappresentato un punto di riferimento per la disciplina, e oggi il 2025-26 si conferma come la miglior stagione per la sciabola femminile da allora.
La squadra si sta rafforzando con nuove figure e una guida tecnica esperta. Andrea Aquili, nuovo commissario tecnico, ha portato un nuovo approccio al lavoro con le atlete. L’esperienza di Michela Battiston, che è diventata la più anziana del team, rappresenta un segno di maturità e di crescita. La sciabola, pur non essendo tra le prime in classifica, mostra un potenziale in crescita, con una curva di rendimento che si sta sviluppando in modo positivo.
Un futuro in ascesa per la sciabola azzurra
Nel fioretto, le azzurre hanno ottenuto 13 successi e 36 semifinali, mentre nella spada i numeri sono rispettivamente 6 e 16. La sciabola, invece, ha visto un miglioramento significativo, con un solo successo e 5 podi in 18 competizioni di primo livello. Sebbene i numeri siano ancora lontani da quelli delle altre armi, il progresso è evidente. L’Italia ha visto tornare a vincere nel Grand Prix dopo tre anni, con Michela Battiston a Orleans, un risultato che segna un passo avanti per la disciplina.
La sfida è chiara: migliorare ulteriormente e raggiungere una finale continentale. L’obiettivo dichiarato da atlete come Anna Polinari è di migliorarsi, superarsi e raggiungere una finale continentale. La pazienza e la costanza saranno chiavi per il futuro, ma il lavoro svolto finora ha già dato risultati tangibili. La scherma azzurra, anche nella sciabola, si conferma un settore in crescita, con atlete che si stanno affermando a livello internazionale. Nonostante i numeri non siano paragonabili a quelli del fioretto o della spada, la sciabola italiana ha dimostrato di poter competere. La stagione 2025-26 rappresenta un punto di partenza importante, con la possibilità di proseguire su questa strada. La crescita delle atlete e la nuova guida tecnica stanno portando risultati tangibili, e la disciplina si sta rafforzando giorno dopo giorno.
