Sequestrati 770 kg di cocaina purissima nel porto di Vado Ligure
Operazione antidroga record nel porto di Savona. La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane sequestrano 770 kg di cocaina tra pallet di banane dall’Ecuador.

Un’operazione congiunta tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane ha portato al sequestro di una partita record di cocaina nel porto di Vado Ligure, in provincia di Savona. Sono stati sequestrati 770 chilogrammi di cocaina purissima, nascosta tra pallet di banane provenienti dall’Ecuador. Il rinvenimento rappresenta un’importante azione nel contrasto al traffico internazionale di stupefacenti attraverso i porti liguri, snodo cruciale per gli scambi commerciali con l’America Latina.
Il rinvenimento nel carico di frutta tropicale
La droga era dissimulata all’interno di un carico di banane, un metodo consolidato nel traffico internazionale di cocaina. I controlli doganali eseguiti dalle due agenzie hanno consentito di identificare il nascondiglio durante le verifiche sulla merce in arrivo dall’Ecuador. Il sequestro testimonia l’efficacia dei controlli portuali e la capacità delle forze dell’ordine di intercettare i carichi sospetti nonostante le sofisticate tecniche di occultamento utilizzate dai trafficanti.
L’Ecuador rimane una delle principali fonti di approvvigionamento di cocaina verso i mercati europei. La rotta attraverso i porti del Mediterraneo rappresenta uno dei corridoi preferiti dalle organizzazioni criminali per immettere la droga nel continente. Il porto di Vado Ligure, per la sua posizione strategica e il volume di merci movimentate, è oggetto di particolare attenzione da parte delle autorità antidroga.
L’impegno nella lotta al narcotraffico
L’operazione riflette il coordinamento tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane nella prevenzione del contrabbando di sostanze stupefacenti. Questi enti dispongono di unità specializzate in grado di utilizzare strumentazioni sofisticate per individuare carichi anomali. La collaborazione tra le due istituzioni si intensifica proprio nei porti, dove transita la maggior parte della droga destinata al mercato europeo.
Il sequestro di oltre 770 chilogrammi di cocaina pura rappresenta un colpo significativo alla filiera del traffico internazionale, con evidenti ricadute economiche sulle organizzazioni criminali coinvolte. La quantità rinvenuta suggerisce che si trattasse di una spedizione di notevole valore commerciale destinata alla distribuzione su larga scala. Le indagini proseguiranno per identificare i responsabili della movimentazione della partita.
I porti liguri rimangono prioritari nelle strategie di controllo della criminalità organizzata legata al traffico di stupefacenti. Oltre a Vado Ligure, anche gli scali di Genova e La Spezia sono sottoposti a monitoraggio costante. Le operazioni di sequestro come questa confermano che la vigilanza sui flussi commerciali rimane essenziale per contrastare l’ingresso di droga in Italia e in Europa.
Le autorità competenti continueranno ad intensificare i controlli sui carichi provenienti dalle zone geografiche ad alto rischio, come riportato dalla stampa specializzata in materia di sicurezza portuale. L’efficacia delle operazioni dipende anche dalla sinergia tra i diversi corpi dello Stato e dalle risorse dedicate alla prevenzione del narcotraffico nei porti marittimi.
