Sicurezza a Forlì, i capigruppi di maggioranza: “Lavoriamo per risposte concrete ai cittadini”

I capigruppi di maggioranza a Forlì sottolineano l’impegno per la sicurezza e la presenza sul territorio.

Capigruppi di maggioranza a Forlì discutono la situazione della sicurezza e la gestione del personale
Capigruppi di maggioranza a Forlì discutono la situazione della sicurezza e la gestione del personale

La sicurezza rappresenta una priorità per l’Amministrazione comunale di Forlì, come sottolineano i capigruppi di maggioranza, Fabrizio Ragni (Fratelli d’Italia), Albert Bentivogli (Lega), Giulia Versari (Forza Italia) e Leonardo Gallozzi (Forlì cambia). In un comunicato diffuso il 1° agosto 2026, i rappresentanti del gruppo di governo hanno ribadito l’impegno per dare risposte concrete ai cittadini, con un focus su una maggiore presenza e attività di controllo sul territorio. La priorità è garantire una presenza capillare nei quartieri e nelle aree a rischio di degrado o criticità.

Intensificati i controlli e rafforzata la Polizia Locale

Negli ultimi mesi, l’Amministrazione ha intensificato i controlli sul territorio e rafforzato l’attività della Polizia Locale, con l’obiettivo di garantire una presenza sempre più capillare. I capigruppi hanno sottolineato che si stanno valutando tutti gli strumenti disponibili per rafforzare il presidio del territorio, nel pieno rispetto delle competenze delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale. Tra le possibilità considerate, anche l’eventuale ricorso a servizi di vigilanza privata nell’ambito della convenzione regionale “Vigilanza e Portierato 3”, esclusivamente per attività consentite dalla normativa vigente.

Il Corpo di Polizia Locale di Forlì attualmente dispone di 121 operatori, a fronte dei 140 previsti dai parametri regionali, con una carenza di 19 unità. Circa il 30% del personale presta servizio con limitazioni operative a causa di certificazioni mediche, un dato che incide sulla disponibilità delle risorse. Inoltre, la situazione è simile a quella di Cesena, dove il Corpo ha una carenza di 41 unità rispetto agli standard.

Un organico inferiore rispetto al 2019

Il capigruppo ha ricordato che nel 2019, ultimo anno dell’Amministrazione Drei, il Corpo contava 120 operatori, un organico inferiore a quello attuale. Tuttavia, allora il personale era impegnato su un territorio più vasto, composto da quindici Comuni. La situazione attuale, pur con le criticità, è considerata gestibile grazie a un impegno quotidiano per il rafforzamento degli organici e l’investimento in mezzi e tecnologie. La nostra Amministrazione non si limita a denunciare le criticità, ma lavora per affrontarle, con un impegno costante per rendere Forlì una città sempre più sicura, vivibile e vicina alle esigenze delle famiglie e delle attività economiche. I cittadini chiedono presenza, prevenzione e risposte efficaci, e l’Amministrazione si impegna a rispondere con serietà, pragmatismo e spirito di servizio.

Le polemiche sollevate dal Partito Democratico e dalla CGIL sono state definite incomprensibili, soprattutto considerando che il Consiglio comunale di Cervia ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che richiama le stesse opportunità. I capigruppi hanno sottolineato che l’uso di strumenti come la vigilanza privata è legittimo e finalizzato a migliorare la percezione di sicurezza e la prevenzione. La sicurezza non si costruisce con slogan o polemiche ideologiche, ma con scelte concrete, responsabilità amministrativa e capacità di utilizzare tutte le opportunità offerte dalla normativa nell’interesse della collettività.