Social media picks include Rubik’s Cube creator and meme star for Hungarian presidency
Hungarian president selection sees online figures like Rubik’s Cube inventor and meme star among public suggestions.

La scelta del prossimo presidente della Hungaria si sta svolgendo in modo inaspettato, con nomi di personaggi popolari e non convenzionali emersi attraverso i social media. Dopo l’elezione del partito Tisza, che ha portato al potere il primo ministro Péter Magyar, il processo per scegliere il nuovo presidente ha visto partecipazione pubblica, con suggerimenti che spaziano dal sensato al bizzarro. Tra i nomi più discussi, si trovano il creatore del Rubik’s Cube, Ernő Rubik, il meme star “Hide the Pain Harold” (András Arató), e la modella Barbara Palvin. La scelta, però, non è semplice e si svolge in un contesto politico complesso.
Un processo democratico in movimento
Magyar, il nuovo primo ministro, ha invitato il pubblico a partecipare al processo di selezione, sottolineando l’importanza di una decisione collettiva. “Facciamo una decisione insieme”, ha detto in un video su Facebook. Tuttavia, il processo non è stato privo di tensioni. Dopo poche ore dall’apertura del dibattito, Magyar ha annunciato la candidatura del maestro di scacchi Judit Polgár, ma questa scelta ha suscitato un forte dibattito. Polgár, protagonista del documentario Netflix “Queen of Chess”, ha rifiutato la candidatura, accusando Magyar di eccessiva precipitazione.
La reazione del pubblico ha messo in luce le aspettative di partecipazione democratica.
La decisione di Magyar ha suscitato un backlash popolare, con critica per la sua velocità e per la mancanza di consultazione. Imre Ónádi, un architetto che ha creato un gruppo Facebook per supportare la candidatura di Péter Márki-Zay, ha espresso apprezziamento per il rifiuto di Polgár, non per il suo valore personale, ma per il fatto che la candidatura fosse annunciata senza discussione. “Sembra che prendano in considerazione ciò che la popolazione dice. È democrazia, dopo tutto”, ha commentato. Tuttavia, il processo non è ancora concluso e le discussioni continuano.
Un dibattito tra tradizione e innovazione
La scelta del presidente non è solo un processo politico, ma anche un riflesso delle aspettative della società. Mentre alcuni preferiscono candidati con esperienza politica, come l’storico Ignác Romsics o il legale Botond Fülöp, altri vedono nella figura di personaggi online un simbolo di libertà e di cambiamento. La figura di András Arató, noto per il meme “Hide the Pain Harold”, rappresenta un’alternativa a un sistema politico che, per molti, è stato troppo chiuso per anni. La sua candidatura, sebbene non ufficiale, ha suscitato interesse e partecipazione.
La mancanza di un canale ufficiale per le candidature ha spostato il dibattito sui social media.
Nonostante l’invito di Magyar a partecipare al processo, non esiste un canale ufficiale per le candidature, e il dibattito si svolge principalmente sui social media e in contesti informali. La mancanza di un meccanismo formale ha reso il processo più caotico, ma anche più democratico, con la partecipazione di una vasta gamma di cittadini. La scelta del presidente, che dovrà essere approvata dai 141 deputati del partito Tisza entro il 19 agosto, rimane un tema dibattuto, con opinioni che vanno dal sostegno al processo democratico alla critica per la mancanza di trasparenza. La scelta del presidente della Hungaria, in un momento di cambiamento politico e sociale, rappresenta un simbolo di una nuova era. Sebbene il processo non sia perfetto, la partecipazione del pubblico ha dato voce a una società che, dopo anni di leadership populista, cerca un’alternativa più inclusiva e democratica.
