La sorte di Denise Pipitone resta sconosciuta, conferma la Cassazione
La Cassazione conferma l’assoluzione di Jessica Pulizzi, ma la sorte di Denise Pipitone rimane sconosciuta.

La sorte di Denise Pipitone, la bambina scomparsa il 1 settembre 2004 da Mazara del Vallo, resta tuttora sconosciuta, conferma la Corte di Cassazione. La sentenza depositata oggi conferma l’assoluzione di Jessica Pulizzi, la sorellastra della piccola, da ogni accusa relativa al sequestro. Nonostante le contestazioni da parte dei familiari e del pubblico ministero, la Suprema Corte ritiene che non ci siano prove sufficienti per condannare Jessica, che quando fu indagata aveva 17 anni. La Cassazione ha anche dichiarato prescritto il reato di false dichiarazioni contestato all’ex fidanzato di Jessica, Gaspare Ghaleb, condannato in primo grado a due anni.
La Cassazione rifiuta l’obiezione al proscioglimento
La Corte di Cassazione ha respinto l’obiezione al proscioglimento di Jessica Pulizzi, ritenendo che l’assoluzione emessa dalla Corte di Appello di Palermo nel 2015 sia conforme al primo grado e non meriti modifiche. La Suprema Corte ha sottolineato che Jessica non era l’unica ad avere un risentimento verso Denise, dato che anche la madre, Anna Corona, non accusata del reato, “era attribuibile lo stesso movente”. Inoltre, la sua presenza nel mercato a 500 metri dal luogo in cui scomparve Denise non prova nulla in un centro di “ridotte dimensioni” come Mazara del Vallo.
La famiglia di Denise ha appreso dal legale che sono state depositate le motivazioni della sentenza emessa dalla Cassazione sull’assoluzione di Jessica Pulizzi. Al momento, però, non ha dichiarazioni da fare, poiché non conosce il contenuto delle motivazioni e deve ancora presentare la richiesta per averne una copia. La Cassazione ha confermato che la sorte di Denise Pipitone è tuttora sconosciuta, e il caso rimane aperto da tredici anni.
La famiglia chiede chiarezza e fine all’omertà
Piera Maggio, madre di Denise, ha commentato il caso dicendo che i colpevoli del rapimento non vengono da lontano. “Uno sconosciuto non va in una periferia di una città come Mazara del Vallo a sequestrare bambini”, ha sottolineato. Chi ha agito sapeva chi era Denise, e ci sono persone che sanno e non parlano per paura o per omertà. L’1 settembre 2004 è stata rapita una bambina, non un oggetto. Basta con l’omertà, chi sa parli.
La famiglia di Denise ha espresso la sua preoccupazione per il fatto che la sorte della bambina non sia ancora chiarita. “L’assoluzione di Jessica Pulizzi non risolve il mistero di Denise”, ha detto un parente. La Cassazione ha confermato che la sorte di Denise Pipitone è tuttora sconosciuta. Il caso, aperto da tredici anni, rimane senza risposte definitive, e la famiglia continua a chiedere giustizia e verità.
