I sorteggi non risolvono la crisi dei biglietti per i concerti più richiesti
I sorteggi non risolvono la crisi dei biglietti per i concerti più richiesti, ma generano polemiche e frustrazioni tra i fan.
Un sistema di vendita complesso e contestato
I sorteggi non risolvono la crisi dei biglietti per i concerti più richiesti, ma generano polemiche e frustrazioni tra i fan. Gli Oasis hanno scelto un sistema di vendita complesso per i loro concerti del 2027, simile a quello utilizzato da altri artisti come i Radiohead e Taylor Swift. Il sistema prevede una registrazione online, una selezione casuale e un accesso limitato alle vendite, ma non è privo di limiti e contestazioni. La domanda per i biglietti è sempre superiore all’offerta, e la delusione dei fan è inevitabile, indipendentemente dal sistema utilizzato. La registrazione richiede l’indicazione di tre città preferite, e solo una parte dei registrati riceve un codice per accedere alle vendite. Questo processo, pur mirando a ridurre il carico sui sistemi di vendita, non elimina la frustrazione di chi non riesce a ottenere un biglietto.
La domanda è sempre di gran lunga superiore all’offerta di biglietti, e la delusione di molti fan è inevitabile a prescindere dal sistema di vendita.
La casualità non convince tutti
Un elemento chiave del sistema è la casualità, che non convince tutti. La selezione casuale di un numero limitato di persone registrate, seguita da un accesso a una sola città, non garantisce a nessuno di riuscire ad avere un biglietto alla fine della trafila. Anche se il sistema dovrebbe ridurre il carico sui siti e sulle piattaforme al momento della vendita effettiva, il rischio di frustrazioni rimane alto. Molti registrati non ricevono il codice per accedere alle vendite, e quelli che lo ricevono non sono sicuri di trovare biglietti disponibili. Inoltre, il sistema non esclude la possibilità di malfunzionamenti e disservizi, che possono compromettere l’esperienza di acquisto. Il sistema, pur essendo un tentativo di gestire la domanda elevata, non elimina le critiche e le insoddisfazioni dei fan.
Il sistema non garantisce a nessuno di riuscire ad avere un biglietto alla fine della trafila. La registrazione per l’acquisto dei biglietti include un test per riconoscere i veri fan, come la domanda su quale disco degli Oasis uscì nel 1995. Questo test è stato interpretato da alcuni come un modo per verificare se i registrati siano umani e non bot. Tuttavia, non è un criterio significativo, visto che basta una ricerca di pochi secondi su Internet per scoprire la risposta. Il test, pur essendo un modo per limitare il bagarinaggio e il secondary ticketing, non è sufficiente a garantire l’accesso ai biglietti per tutti i fan veri. Inoltre, il sistema non elimina la possibilità di malfunzionamenti e disservizi, che possono compromettere l’esperienza di acquisto.
I concerti degli Oasis sono diventati eventi a cui partecipano migliaia di persone diverse, non soltanto i fan, anche solo per la voglia di condividere una grande esperienza collettiva. Prima del tour del 2025, non suonavano insieme dal 2009, e la sensazione di costante precarietà della pace tra i due fratelli e leader del gruppo, Liam e Noel Gallagher, contribuisce a rendere i concerti eventi potenzialmente irripetibili. La domanda per i biglietti è sempre superiore all’offerta, e la delusione dei fan è inevitabile, indipendentemente dal sistema utilizzato.
- Il sistema di sorteggio non risolve la crisi dei biglietti per i concerti più richiesti.
- La casualità non convince tutti e genera frustrazioni tra i fan.
- Il test per riconoscere i veri fan non è sufficiente a garantire l’accesso ai biglietti.
- Prezzi elevati e tempo limitato per decidere sono altri motivi di insoddisfazione.
