Stadio Santa Giuliana-Ilario Castagner: il simbolo del Perugia dei Miracoli
Perugia intitola lo stadio a Ilario Castagner, simbolo del Perugia dei Miracoli. Un gesto di riconoscimento per un allenatore che scrisse la storia del calcio umbro.

Perugia non dimentica Ilario Castagner, l’allenatore che guidò il Perugia dei Miracoli e che oggi è legato per sempre allo Stadio Santa Giuliana. Dopo una lunga battaglia istituzionale, il luogo simbolo dello sport perugino è stato intitolato a Castagner, il cui nome ora accompagnerà il nome del luogo. La cerimonia di cointitolazione si è svolta il 28 luglio 2026, con la partecipazione di istituzioni, famiglia e tifosi, in un momento che ha riacceso la memoria di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio umbro.
Un riconoscimento civile a chi ha fatto la storia
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha sottolineato che l’intitolazione non è solo un atto di memoria, ma un modo per trasmettere valori alle nuove generazioni. “Lo Stadio Santa Giuliana è un luogo simbolo della città, capace di attraversare epoche diverse, dal ‘Perugia dei Miracoli’ fino a diventare oggi uno dei principali spazi di Umbria Jazz. Proprio per questo legare il nome di Castagner a questo luogo significa consegnare ai giovani l’esempio di un uomo che non ha soltanto vinto sul campo, ma ha incarnato valori come il rispetto, l’unità e il senso di appartenenza”, ha detto Ferdinandi.
La carriera di Castagner: da giocatore a maestro del calcio
Ilario Castagner, scomparso a Perugia il 18 febbraio 2023, ha lasciato un’impronta indelebile nel calcio italiano. Da giocatore vestì la maglia del Perugia per un triennio, chiuso nella stagione 1963-1964 con la vittoria della classifica marcatori del girone B di terza serie. Ma fu da allenatore che scrisse le pagine più memorabili: guidò il Perugia della “squadra dei miracoli” alla vittoria del campionato di Serie B 1974-1975 e, nella stagione 1978-1979, divenne il primo tecnico nella storia del calcio italiano a concludere un campionato di Serie A da imbattuto, chiuso al secondo posto alle spalle del Milan campione d’Italia.
Quella squadra fu anche espressione della Perugia di quegli anni: una città che guardava al futuro, che si apriva alla cultura e che dava fiducia ai giovani, in un percorso di crescita che avrebbe caratterizzato lo sviluppo del capoluogo umbro ben oltre lo sport.

Un lavoro interistituzionale per un traguardo condiviso
L’intitolazione è giunta al termine di una lunga corsa a ostacoli. L’atto è stato passato in consiglio comunale, ma si è arenato perché non erano trascorsi i dieci anni dalla scomparsa. Poi c’è stata una deroga, che si è rivelata decisiva. La sindaca Vittoria Ferdinandi ha spiegato che il lavoro è stato portato avanti in maniera unitaria, grazie a un lavoro incessante interistituzionale. “Avere assessori che amano tanto le loro deleghe fa davvero la differenza”, ha sottolineato. Il prefetto Francesco Zito ha espresso il suo apprezzamento per il progetto, ricordando che Castagner apparteneva alla categoria degli esempi, non dei divisivi. “Castagner è stato un esempio per tutto il mondo dello sport”, ha detto Zito.
La famiglia di Castagner ha espresso emozione e gratitudine. “Da oggi lo Stadio Santa Giuliana porta il nome di Ilario Castagner. È un gesto di memoria, riconoscenza e amore verso una persona che ha lasciato un segno profondo nello sport e nella storia di Perugia”, ha detto Federico Castagner, figlio dell’allenatore. A fare la differenza è il modo in cui si vince. Il Perugia ha lo spirito di chi scende in campo e non si arrende mai.
